Smetti di scegliere arredi “da battaglia” solo perché hai bambini piccoli.
Ci hanno insegnato che una casa bella è una casa perfetta.
Ordinata. Intatta. Una casa in ordine. Senza segni. Senza tracce.
E così, quando arrivano i bambini, moltissime famiglie iniziano a combattere con l’idea di mantenere tutto perfetto nonostante i bambini.
Ma il problema è che, mentre proviamo a conservare la casa perfetta, rischiamo di perdere qualcosa di molto più importante:
la bellezza della vita che sta accadendo dentro quella casa.
Perché quando impari a progettare gli spazi in modo diverso, non devi più vivere rincorrendo continuamente il caos, ripetendo “non toccare”, “stai attento”, “non correre”.
Così inizi finalmente a costruire una casa che sostiene davvero la vita quotidiana della famiglia:
più fluida, più calma, più semplice da abitare.
Una casa che aiuta i bambini a crescere con più autonomia.
E gli adulti a vivere con meno tensione mentale.
E allora qual è il punto?
Il punto non è avere una casa perfetta.
Il punto è creare una casa che sappia accompagnare la vita senza impedirle di lasciare tracce.
Eppure molti genitori oggi si sentono confusi proprio su questo.
Da una parte sentono il desiderio di lasciare più libertà ai propri figli, di vivere una quotidianità più serena, meno fatta di continui divieti e controllo.
Dall’altra hanno paura:
paura che la casa si rovini,
paura del disordine,
paura di sbagliare approccio,
paura di non essere abbastanza presenti o abbastanza capaci.
Così finiscono spesso per riempire gli spazi invece di alleggerirli.
Per controllare invece di osservare.
Per intervenire continuamente invece di preparare l’ambiente in modo intelligente.
E nel frattempo si convincono che vivere davvero bene una casa con bambini sia impossibile.
Tuttavia, c’è anche un’importante sfida da affrontare: imparare a usare meglio ciò che hai già.
In questo articolo scoprirai come adattare la tua casa a misura di famiglia senza comprare nuovi mobili, migliorando sicurezza, funzionalità e autonomia, senza rinunciare al design che ami.
Perché il più delle volte non è davvero lo spazio che manca.
Manca una guida per leggere questo spazio nel modo giusto.
E quando impari a farlo, la casa smette di essere un ostacolo e diventa finalmente un’alleata.
La verità che pochi ti dicono su una casa a misura di famiglia: non è lo spazio il problema
Per cominciare, quando un genitore pensa di non avere una casa a misura di famiglia, quasi sempre attribuisce la colpa ai metri quadri.
“Se avessimo una casa più grande…”
“Se avessimo una stanza in più…”
In realtà, nella maggior parte dei casi, non è lo spazio a mancare.
È il modo in cui viene letto e organizzato dopo l’arrivo dei bambini.
Una casa progettata per una coppia non è automaticamente adatta a una famiglia.
Ma questo non significa che sia sbagliata.
Significa che deve evolvere.
E l’evoluzione non richiede necessariamente nuovi mobili.
Perché non serve comprare nuovi mobili per avere una casa a misura di famiglia
L’idea più diffusa è questa:
“Per rendere la casa adatta ai bambini devo comprare arredi specifici.”
Ma una casa a misura di famiglia non nasce da oggetti nuovi.
Nasce da:
posizionamenti più consapevoli
altezze corrette
flussi di movimento più fluidi
accessibilità reale
eliminazione del superfluo
Dunque, spesso il problema non è il mobile, ma dove si trova quel mobile.
Come viene usato e a chi è accessibile.
Quando impari a leggere lo spazio in questo modo, succede qualcosa di liberatorio:
non devi rifare tutto.
Devi reinterpretare.
Sicurezza vera: oltre paraspigoli e barriere
Altra cosa: molti genitori associano la sicurezza a coperture e blocchi.
Ma rendere la casa sicura per un neonato o per bambini piccoli significa lavorare su:
proporzioni
distanze
leggibilità degli ambienti
libertà di movimento guidata
Una casa a misura di famiglia è una casa dove il bambino può muoversi senza che tu debba dire “no” ogni tre minuti.
Meno divieti.
Meno tensione.
Più fiducia.
E la fiducia abbassa l’ansia, sempre.
Design e bambini possono convivere
Un’altra grande paura è questa:
“Se adatto la casa ai bambini, rovinerò il mio design.”
In realtà, design e bambini non sono nemici.
Lo sembrano quando immaginiamo:
plastica colorata
oggetti fuori contesto
spazi separati
Ma integrare il mondo del bambino dentro la casa adulta è possibile.
Significa scegliere:
materiali coerenti
soluzioni evolutive
elementi che dialogano con l’arredo esistente
Una casa a misura di famiglia non cancella la tua identità.
La amplia.
I benefici concreti per rendere la casa a misura di famiglia senza ricomprare tutto
Quando trasformi ciò che hai già, ottieni:
meno fatica fisica nel quotidiano
meno carico mentale
maggiore autonomia del bambino
meno disordine reale
più serenità nelle routine
meno spese impulsive
Tuttavia il beneficio più potente è questo:
la casa diventa un’alleata nella crescita.
E quando la casa sostiene, anche la relazione cambia.
Come creare una casa a misura di famiglia senza comprare nuovi mobili: il metodo in 5 passaggi
Ecco il cuore pratico.
1. Osserva la vita reale (non la casa ideale)
Chiediti:
Dove mi blocco ogni giorno?
In quali momenti mi sento più stanca?
Dove mio figlio chiede sempre aiuto?
Qui trovi i veri punti critici.
2. Parti dagli spazi ad alto impatto
Non cambiare tutto.
Intervieni partendo solo su uno di questi ambienti:
ingresso
cucina
bagno
zona giorno
Piccoli adattamenti in questi punti generano grandi risultati.
3. Rileggi ciò che già possiedi
Ogni mobile va interrogato:
è nel posto giusto?
è all’altezza giusta?
può avere una nuova funzione?
Molti arredi non sono sbagliati.
Sono solo statici.
4. Rendi accessibile la casa prima che perfetta
L’accessibilità genera autonomia.
L’autonomia riduce frustrazione.
Meno frustrazione significa meno conflitti.
Una casa a misura di famiglia è leggibile anche per un bambino.
5. Pensa in modo evolutivo
Ogni scelta dovrebbe rispondere a tre domande:
funziona adesso?
può evolvere?
può essere riutilizzata?
Così eviti di rincorrere le fasi.
Esempio pratico: trasformare un mobile esistente
Immagina una semplice libreria in soggiorno.
Invece di comprarne una “da bambini” puoi:
abbassare i ripiani utilizzabili
dedicare uno spazio accessibile solo a tuo figlio (o tua figlia)
ruotare i libri frontalmente per renderli leggibili
eliminare oggetti fragili nei primi livelli
Non hai cambiato mobile.
Hai cambiato modalità di utilizzo.
Questo è il principio di una casa a misura di famiglia:
trasformare, non necessariamente sostituire.
In conclusione
Adattare la casa senza comprare nuovi mobili non è un compromesso.
È una scelta consapevole.
Significa:
rispettare il tuo investimento
sostenere lo sviluppo dei bambini
ridurre stress e spese
costruire uno spazio che cresce con la famiglia
Perché non stai solo sistemando una casa.
Stai costruendo il contesto in cui il tuo bambino (o la tua bambina) imparerà a muoversi, scegliere, sentirsi capace.
E questo vale molto più di qualsiasi mobile nuovo.
Vuoi iniziare in modo concreto?
Se questo articolo ti ha fatto capire che puoi creare una casa a misura di famiglia senza comprare nuovi mobili, il passo successivo è semplice:
non fare tutto insieme.
Inizia da uno spazio.
Osservalo.
Chiediti dove ti blocchi ogni giorno.
E se vuoi una guida pratica per partire dalle fondamenta per una casa a misura di famiglia senza stravolgere tutto, ho preparato una risorsa gratuita sulla sicurezza in casa sicura che ti apre a un nuovo mindset e ti aiuta a:
individuare i punti critici
evitare acquisti inutili
rendere la casa più funzionale con ciò che hai già
Quando la casa smette di chiederti perfezione e inizia a sostenerti nella vita reale
Ci sono giorni in cui ti chiedi se sei tu a non essere capace.
Provi a rimettere a posto una stanza, poi un gioco, poi un tavolo…
ma ogni tentativo viene interrotto.
Un “mammaaaa!”,
una caduta,
una pentola che bolle,
un pianto,
una richiesta improvvisa.
E così ti ritrovi a pensare:
“Se fossi più ordinata, ce la farei.”
L’ho pensato anch’io. Più volte.
Finché mi sono resa conto di una cosa fondamentale:
in una casa con bambini non esistono azioni lineari.
Ogni gesto è frammentato.
Ogni priorità cambia in pochi secondi.
E se continuiamo a pretendere che l’ordine funzioni come prima, finiamo solo per sentirci inadeguate in una fase della vita che in realtà sta chiedendo tutt’altro.
La verità è semplice, anche se spesso fa fatica ad emergere:
il problema non è che non sei ordinata. È che stai vivendo.
E stai vivendo una fase intensa, piena, reale, insieme ai tuoi bambini.
Il vero nodo, allora, non è “fare meglio”,
ma ripensare l’idea stessa di ordine nella casa.
Un ordine che non richieda continuità.
Un ordine che regga le interruzioni.
Un ordine che non ti faccia ricominciare ogni volta da capo.
In altre parole:
il vero ordine in una casa con bambini non si impone. Si progetta.
Il vero ordine in una casa con bambini non è una prestazione
Quando parliamo di ordine, spesso immaginiamo:
tempo continuo
concentrazione
inizio → svolgimento → fine
Ma una casa abitata da bambini piccoli funziona in modo completamente diverso.
In una casa a misura di famiglia:
le azioni vengono interrotte
i ritmi sono imprevedibili
l’attenzione è continuamente condivisa
Ecco perché pensare all’ordine come a una prestazione personale non funziona.
Il vero ordine in una casa con bambini non è perfezione.
È un sistema che regge la vita reale.
Continuare a inseguire l’idea di “mettere tutto a posto” come prima non solo è frustrante, ma è anche irrealistico.
Un ordine pensato per i bambini e per la famiglia non deve dimostrare nulla.
Deve alleggerire, non aggiungere pressione.
L’ordine in una casa con bambini nasce dal progetto
Un ambiente progettato bene non ti chiede di ricominciare ogni volta da zero.
Ti sostiene anche quando molli tutto a metà.
Ti accompagna quando la giornata è piena.
Ti aiuta quando l’energia è poca.
Questo è il cuore del design per bambini e del design a misura di famiglia:
non adattare le persone alla casa, ma la casa alla vita.
Ecco alcuni principi fondamentali.
1. L’ordine deve essere “incompleto-friendly”
Se vieni interrotta, l’ordine non dovrebbe crollare. E non dovresti essere costretta a ricominciare da capo.
Questo significa progettare:
contenitori aperti e accessibili
sistemi semplici, non rigidi
pochi passaggi per rimettere a posto
Un ordine che funziona anche se ti fermi a metà è un ordine che funziona davvero, soprattutto in una casa con bambini.
Questo approccio è molto vicino al pensiero montessoriano:
l’ambiente deve sostenere l’azione, non ostacolarla.
Principio base per permettere questo è avere un ambiente sicuro.
Introduzione: Perché gli arredi evolutivi fanno la differenza
Quando una famiglia cresce, non è solo la quantità di spazio a cambiare.
Cambiano i ritmi, le abitudini, i bisogni dei bambini e degli adulti.
E spesso molti genitori pensano che l’unica soluzione per vivere bene con i bambini in una casa piccola siano gli arredi trasformabili (divani che diventano letti, tavoli da soggiorno che si trasformano in tavoli da pranzo, e così via…).
Figura 1: Ambiente 01 Clei System
Figura 2: Ambiente 01 Clei System
Questi arredi possono sembrare una soluzione brillante, finché…non si ha a che fare con la quotidianità di un bambino piccolo.
Perché la verità è che gli arredi trasformabili non sono pensati per l’autonomia.
Richiedono quasi sempre la presenza di un adulto e, alla lunga, risultano scomodi nella routine di ogni giorno.
Possono essere una soluzione ottima per situazioni impreviste e saltuarie (per esempio nel caso di ospiti “improvvisi”)…
Figura 3: Tavolino Box, chiuso di Ozzio
Figura 4: Tavolino Box, di Ozzio in cui è evidente come può variare la sua altezza
Figura 5: Tavolino Box, aperto di Ozzio
…ma non vanno bene se pensati per la quotidianità, soprattutto dei bambini.
Figure 6-7-8-9: Tavoletto, tavolo da thé nelle sue trasformazioni per diventare letto, di Altacom
Per questo, quando progetto una casa a misura di bambini e di famiglia comincio dalle soluzioni più semplici ed immediate che, appunto, siano pratiche anche per i bambini più piccoli.
Ti spiego meglio questo concetto qui nella mia guida gratuita “10 soluzioni per sfruttare meglio i piccoli spazi per neo-genitori“.
E soprattutto cerco di orientarmi verso arredi evolutivi, cioè arredi che si trasformano per seguire la crescita dei bambini. Senza necessariamente alterare la loro funzione.
Non costringono la casa ad adattarsi continuamente. Si adattano con naturalezza.
Come mantenere casa ordinata, bambini sereni senza impazzire?
Chi ha bambini piccoli sa quanto possa diventare faticoso trovare il tempo di mantenere casa ordinata, bambini sereni e, insieme, a gestire tutto quello che prima dei bambini, invece, si gestiva con naturalezza (cura di sé, cucina, spesa o semplice passeggiata).
Il problema che ho sempre riscontrato io, soprattutto nel primo anno di vita dei miei figli, è la costanza.
Il fatto di non avere più delle abitudini scandite da un classico orologio, comune a tutti, bensì dalle esigenze dei piccolini, ha lasciato poco spazio per le mie esigenze primarie (mangiare, bere, dormire, ecc.).
Figuriamoci se restava tempo per il resto!
L’unica costante è quella di procedere per priorità.
Allora ti chiedi: “come posso pensare di organizzare spazi a misura di bambini quando non riesco a stare dietro alle basi?”Non è un caso se esiste il detto che per crescere un bambino c’è bisogno di un villaggio.
Questo villaggio, oggi, è abbastanza fatiscente, ma ti dirò una cosa.
Io sono stata forse tra le poche ad avere un villaggio abbastanza partecipe, ma ugualmente certi problemi sono pronti a riaffiorare se non ci sono delle basi organizzative solide.
Le basi di una casa a misura di bambini e di famiglia dipendono da una approfondita conoscenza dei reali bisogni dei bambini piccoli, che, purtroppo ancora oggi sono in buona parte sconosciuti o vengono travisati.
Invece, una volta appresi questi, si può stabilire un modo pratico per raggiungere un equilibrio tra organizzazione, sicurezza e design in casa, supportando l’autonomia dei più piccoli.
E inoltre noto il nesso: casa ordinata, bambini sereni, ma anche genitori sereni.
Grazie a queste tecniche, non dovrai più preoccuparti di ogni singolo dettaglio: finalmente saprai come creare uno spazio che aiuta tu@ figli@ a crescere seren@ e indipendente.
Come mantenere ordine e pulizia in casa con bambini piccoli senza impazzire?
Tutti sanno quanto siano importanti ordine e pulizia, soprattutto in una casa con bambini piccoli.
Si dice: casa ordinata, bambini più sereni, ma si può dire lo stesso degli adulti.
Tuttavia, allo stesso tempo, è proprio con i bambini piccoli che la situazione risulta più complicata.
Emergono nuove priorità, di fronte alle quali ordine e pulizia di casa passano in secondo piano.
Tuttavia, se tralasciati per troppo tempo, anche loro iniziano a reclamare il proprio spazio nella tua vita da neomamma.
Ti racconto un episodio, per farti capire l’impatto che ordine e pulizia possono avere in una casa con bambini piccoli.
Immagina che i bambini stanno giocando, e tu devi cucinare.
I bambini sono piccoli ed hanno ancora poca autonomia, in termini di tempo, con il gioco autonomo; perciò devi fare in fretta.
Devi cucinare, ma il lavandino è pieno di roba da lavare, la lavastoviglie ancora da scaricare e la cucina ancora sporca della colazione.
Per cui non puoi iniziare subito a cucinare, perché devi prima pulire e sistemare tutto per ricavare spazio idoneo.
E intanto che ti occupi di tutto questo i bambini stanno esaurendo l’autonomia.
Finalmente inizi a cucinare due spaghetti veloci, e mentre li stai versando nell’acqua bollente ti accorgi che la piccolina sta mangiando briciole di non si sa cosa raccolte da terra che ha incontrato mentre gattonava; mentre il piú grande inizia a rovesciare altre ceste di giochini piccoli, anche quelli appetibili per la sorellina.
Allora lasci tutto per fermare la piccolina da questo pericoloso aperitivo, e che nel frattempo, attratta dai giochi che propone il fratello, urta un mobile e inizia a piangere.
Non appena la prendi in braccio ti accorgi che gli spaghetti, che per la fretta non avevi fatto immergere completamente in acqua stanno prendendo fuoco.
In due parole: U N D I S A S T R O.
Una situazione del genere non è accettabile!
Non è sana per nessuno.
Seppure per pochi secondi.
Generalmente, la fase più travolgente per i genitori è quella dei primi anni di vita dei bambini.
Man mano che crescono si ripristina la quantità di tempo che possono dedicare a se stessi, alla casa, al lavoro ecc.
Tuttavia, abbiamo visto come l’eccessivo disordine, crea inevitabilmente una situazione prima di caos e poi di pericolo.
E l’impossibilità di provvedere tempestivamente a sistemare tutto è qualcosa che manda ancora più in tilt.
É qualcosa che fa perdere più facilmente le staffe, anche con i bambini, con i quali, invece, armarsi di pazienza è di vitale importanza.
Sicuramente ciò che gioca a favore di un caos preannunciato è la mancanza di spazi idonei, la mancanza di organizzazione in generale, o l’esubero di roba rispetto alle capacità dell’ambiente, oppure tutte queste cose insieme.
Non sono i giochi a creare disordine o, meglio, creano un disordine superficiale che si risolve semplicemente riordinando in pochi minuti non appena il gioco si è concluso.
Mentre lo scenario visto prima, mostra un accumulo di problematiche, dove il disordine dei bambini non è che un riflesso di ciò che hanno appreso dall’ambiente, quindi da mamma e papà.
E quando la situazione diventa ingestibile, le conseguenze non si ripercuotono solo sull’ambiente, ma si riversano anche sulle persone.
In poche parole: casa ordinata, bambini sereni.
Come fare?
Ecco i passi essenziali
1. Partire da te e dalle tue abitudini
Ti sembrerà strano, ma devi partire da te.
Da voi.
Dalle vostre abitudini.
Sono queste che costruiscono i luoghi.
Per esempio, se ho l’abitudine di togliere le scarpe e indossare le pantofole appena entrati in casa, avrò bisogno di una scarpiera all’ingresso.
Tanti altri invece non avvertono la necessità di una scarpiera, nemmeno in camera perché hanno due paia di scarpe in croce.
2. Definire i luoghi per ogni oggetto e attività in modo chiaro
Avere un posto assegnato, vuol dire non perdere tempo a cercarne uno nuovo ogni volta.
Questo riduce il tempo di riordino.
Forse lo annulla totalmente, perché semplicemente si mette a posto dopo l’uso, quindi è tutta in ordine.
Questo deve essere chiaro a tutti.
Anche a chi non vive con voi, ma potrebbe trasferirsi per dare una mano, per esempio, in occasione del post partum.
Per cui è bene che l’organizzazione sia semplice e intuitiva sulla base di come deve essere utilizzato lo spazio, così da renderlo realmente comodo e funzionale.
3. Garantire l’accessibilità
Ognuno di questi spazi deve essere accessibile dai propri utilizzatori, da bambini se sono bambini, dagli adulti se ci sono anche loro.
Sembra scontato dire che uno spazio debba essere accessibile anche agli adulti, ma ti assicuro che molte volte pur di evitare di recuperare un oggetto, si decide di farne a meno.
Perché questo?
Perché non è pratico da prendere, magari serve una scala per arrivarci, oppure bisogna spostare tutta la roba che c’è d’avanti.
E con i bambini piccoli tutte queste manovre sono ancora più complicate.
Le etichette potrebbero aiutare i bambini a trovare ciò che cercano.
Aiutarli a capire dove si trovano i loro giochi, dove i vestiti, le scarpe ecc.
Ecco perché: casa ordinata, bambini sereni.
Prima di tutto, prenditi un po’ di tempo per osservare cosa è già in grado di fare e cosa potrebbe iniziare a fare da sol@.
Non sottovalutare le sue capacità:
spesso i bambini sorprendono per quanto possano essere indipendenti, se glielo permetti.
4. Lascia spazio all’armonia delle cose
Ogni spazio deve essere in armonia con sé stesso e con gli altri spazi.
È l’armonia che rende l’idea di ordine anche se ci sono oggetti fuori posto.
Altrimenti sembrerà sempre tutto in disordine anche se in ordine.
Parlo di armonia di forme, colori, volumi.
5. Prediligi contenitori chiusi
Prediligi contenitori chiusi perché creano ordine visivo, rendendo più pulito l’ambiente dal caos di informazioni che percepisce la mente.
6. Stabilisci delle routine visive per i bambini
Aiuta i bambini a tenere l’ordine esponendo targhette di routine sull’ordine e sulla pulizia e costruendo un calendario personalizzato su chi deve fare cosa
7. Meno è meglio
Meno roba c’è da spostare, più è semplice e veloce pulire
I primi anni dei bambini sono i più belli ed emozionanti, ma anche i più faticosi.
Non aspettare di trovarti nella tempesta per cercare un porto sicuro.
Uniscilo a quello che serve al tu@ bambin@ per costruire i vostri luoghi.
Stabilisci gli spazi di ognuno.
Rendili accessibili ad ognuno.
Non trascurare l’armonia delle cose. L’armonia è bellezza. Tutti ne hanno bisogno.
I contenitori con ante chiuse sono di supporto all’ordine visivo.
Le immagini di attività da svolgere abitualmente, come le etichette che indicano dove vanno i giochi, dove i vestiti, ecc. sono di supporto per educare i bambini all’ordine.
E ricordati che meno è meglio per tutti.
Se questo elenco ti sembra troppo lungo e complicato da mettere in pratica, inizia mettendo in pratica uno step al giorno.
Uno step a settimana.
Prenditi il tempo che ti serve.
L’importante non è arrivare, ma iniziare.
Per iniziare a sentirti più seren@ puoi partire dalla mia guida gratuita: “Metti la tua casa al sicuro per i tuoi bimbi” per una messa in sicurezza della casa che parta dalla radice.
Trasforma la tua casa in un nido dove sboccia l’indipendenza.
Uno studio recente ha rivelato che i bambini che sviluppano una maggiore autonomia nei primi anni di vita tendono a migliorare anche in ambiti come la risoluzione dei problemi e la fiducia in se stessi, ecco perché si può dire che l’autonomia inizia da casa.
Ed è proprio questa capacità che li accompagnerà anche da adulti, rendendoli più resilienti e capaci di affrontare le sfide della vita.
E tutto questo inizia dalle piccole azioni quotidiane.
L’autonomia inizia da casa tua.
Come creare un ambiente che stimola l’autonomia dei bambini in sicurezza
La soluzione che ti farà sentire più serena e regalerà libertà di crescita a tu@ figli@ inizia da casa tua
Se anche tu, come molti genitori, ti sei chiest@ come lasciare che tu@ figli@ faccia le cose da sol@ senza sentirti sempre in allerta, sei nel posto giusto.
Voglio condividere con te una tecnica semplice, ma estremamente efficace, per trasformare la tua casa in un ambiente che non solo favorisca l’autonomia del tu@ bambin@, ma ti permetta anche di vivere la quotidianità con più serenità.
Alla fine di questo articolo troverai anche un esempio pratico che ti aiuterà a capire come mettere subito in pratica questa tecnica nella tua casa.
Autonomia: inizia da casa.
Come far crescere tu@ figli@ autonomamente senza rinunciare alla sicurezza
Immagina di poter osservare tu@ figli@ mentre si veste da sol@ o prepara la sua colazione, senza dover intervenire ogni due minuti.
La chiave per permettere al bambin@ di sviluppare la propria indipendenza sta nell’organizzare gli spazi in modo tale che possa fare le cose da sé, in un ambiente sicuro e adatto alla sua età.
E, attenzione, non significa affatto lasciarl@ sol@ o senza supervisione!
Significa dargli la possibilità di esplorare, sbagliare, e… riuscire!
Tutto con un rischio controllato insieme ad un valido supporto emotivo.
Perché é importante che sbagli per correggersi, ma é altrettanto importante che possa arrivare a riuscirci dopo un numero limitato di errori, per non generare quella frustrazione che potrebbe portarl@ a desistere.
Ora vediamo come puoi fare concretamente per creare questo tipo di ambiente:
1. Osserva le abilità del tu@ bambin@
Prima di tutto, prenditi un po’ di tempo per osservare cosa è già in grado di fare e cosa potrebbe iniziare a fare da sol@.
Non sottovalutare le sue capacità:
spesso i bambini sorprendono per quanto possano essere indipendenti, se glielo permetti.
2. Messa in sicurezza dell’ambiente
Mettere in sicurezza non significa rimuovere tutte le sfide, ma ridurre i rischi.
Per esempio:
puoi inserire chiusure di sicurezza dove necessario (per esempio ai contenitori di medicinali e di prodotti chimici se hai bambini sotto i 3 anni);
spostare oggetti pericolosi fuori dalla sua portata;
assicurarti che i mobili siano stabili.
Così tu@ figli@ potrà esplorare in autonomia, ma senza correre rischi.
Se tu@ figli@, per esempio, non riesce a raggiungere il lavandino per lavarsi le mani, si sentirà frustrat@ nel dover sempre chiedere aiuto a qualcun altro (nella migliore delle ipotesi).
Oppure potrebbe decidere di non lavarsele.
O, ancora, creare uno scenario peggiore, generando una situazione pericolosa.
Per esempio potrebbe pensare di arrampicarsi sul lavandino, che, ti ricordo, non è fatto per sostenere il peso di un bambin@, per cui non è da escludere che potrebbe cedere.
Se non vuoi fare usare il bidet, utilizza sgabelli stabili e sicuri che può utilizzare da sol@.
Se lo spazio lo consente, predisponi una tinozza alla sua altezza con una mensola con tutto ciò di cui ha bisogno: dagli spazzolini ai vestiti.
Questo non è che un esempio per rendere l’idea, ma si può adattare tutto per ogni stanza e per ogni attività.
Quanto più il tu@ bambin@ avrà successo nelle azioni quotidiane, tanto più diventerà sicur@ di sé e meno dipendente da te e dagli altri.
4. Rimodula l’ambiente costantemente
Con il tempo, le capacità del tu@ bambin@ aumenteranno.
Di giorno in giorno direi.
Assicurati di aggiornare l’organizzazione degli spazi man mano che cresce, offrendo nuove opportunità di fare da sol@.
Così facendo, il tu@ bambin@ avrà sempre nuove sfide alla sua portata e continuerà a migliorarenelle attività quotidiane in modo così naturale, senza viverla come un impegno, come un lavoro da portare a termine.
Il vero scopo
Dare a un bambin@ in tenera età, già dalla nascita, gli strumenti per raggiungere l’autonomia seguendo il suo sviluppo naturale, la sua indole ed i suoi interessi, permette di generare una serie di meccanismi che gli favoriscono non solo lo sviluppo di un’abilità motoria, ma anche e soprattutto tutto il mindset e l’evoluzione di pensieri e problem solving che c’è dietro.
Il vero scopo non è l’attività in sé da portare a termine con successo.
Quanto il fatto che il bambin@ in questo modo matura la consapevolezza che ha le capacità per raggiungere un obiettivo.
Nonostante gli ostacoli che può incontrare.
Nonostante i fallimenti e gli insuccessi.
Maturare questo nei primi 6 anni di vita, portandolo nel quotidiano domestico, forma la mente del bambin@ in questa direzione di pensiero.
Cioè la base del suo pensiero diventerà: “io posso. Io sono capace. Se non so farlo, in che modo posso riuscirci?”
Innestare questa consapevolezza rende le persone vincenti nella vita.
In questo modo, saranno relative e ininfluenti le circostanze, positive o negative che siano.
Perché una qualsivoglia situazione nefasta sarà percepita come una delle tante situazioni della vita da dover affrontare e gestire, più che risolvere.
E non che, invece, l’universo intero gli sia contro.
Oltre tutto si offre un profondo esercizio mentale a pensare come trovare soluzioni efficaci.
Non si vedono più ostacoli, ma tutto diventa opportunità di crescita.
Ecco perché l’autonomia inizia a casa.
Recap
Dunque, abbiamo visto che impegnarsi ad occuparsi di se stessi fin da piccoli, anche quando sembra che l’intervento di un genitore o un adulto sia l’unica soluzione, è invece fondamentale per promettere un sano sviluppo delle proprie capacità motorie, ma anche emotive e psicologiche per incrementare fiducia in sé stessi ed incrementare le possibilità di successo quando saranno adulti.
Come organizzare l’ambiente per favorire l’autonomia?
1. Osservare le abilità del tu@ bambin@
2. Messa in sicurezza dell’ambiente
3. Adattare l’ambiente alla sua altezza
4. Rimodulare l’ambiente costantemente.
Questo approccio non solo renderà la vita più semplice, ma insegnerà al tu@ bambin@ a credere nelle proprie capacità, preparandol@ per le sfide future.
Prova anche tu: l’autonomia inizia a casa!
Tu come hai organizzato il bagno per il tu@ bambin@?
Se hai domande, scrivi qui sotto il tuo commento e ti risponderò personalmente!
Hai mai sentito la frustrazione di voler dare più autonomia e fiducia in casa al tu@ bambin@, ma di sentirti bloccata dalla paura che qualcosa possa andare storto?
Che il bambin@ possa farsi male e tu sentirti in colpa per questo?
Ti ritrovi a pensare che non è possibile creare un ambiente sicuro dove il tu@ piccol@ possa esplorare liberamente, senza dover vigilare ogni secondo.
Sviluppare la propria autonomia e fiducia in casa permette ai bambini di fare emergere la propria identità, garantendo successo nelle loro azioni. Forma adulti più sereni, creativi e appassionati, gentili e altruisti.
Vediamo come promuovere autonomia e fiducia in casa, partendo dall’organizzazione degli spazi per renderli stimolanti al punto giusto per il tu@ bambin@.
Ti sei chiest@: “Ma davvero si può pensare che un bambino piccolo possa fare da solo certe cose senza combinare guai? Forse sono io troppo apprensiva?”
Anch’io dubitavo delle capacità dei bambini.
Ricordo quando mio figlio ha iniziato a camminare.
L’equilibrio incerto, il mio sguardo costantemente preoccupato.
Ogni mobile sembrava una minaccia.
Spesso lo lasciavo nel box per avere un attimo di tregua finché non mi è sembrato fosse giunto il momento giusto per il girello…
Per realizzare solo molto tempo dopo che questi mezzi limitano la libertà dei bambini.
E limitando le possibilità di fare esperienza si espongono ancora più facilmente al pericolo.
Non sapevo come fare, finché ho capito una cosa: la chiave era creare un ambiente sicuro, pensato a misura di bambin@.
E sai una cosa?
Secondo gli esperti, permettere ai bambini di sviluppare autonomia in un ambiente sicuro aumenta significativamente la loro fiducia in sé stessi e negli altri.
Con piccoli accorgimenti puoi trasformare la tua casa e migliorare non solo il benessere del tu@ bambin@, ma anche la serenità dell’intera famiglia.
È un dato di fatto che sbagliando si impara, per cui conviene creare le condizioni per poter dare fiducia.
Un ambiente idoneo alle capacità del tu@ bambin@, gli permette di acquisire le competenze necessarie in modo graduale, aumentando le possibilità di successo senza procurare frustrazione, ma, al contrario, sviluppando sicurezza nelle sue capacità, facendo crescere autostima.
Autonomia e fiducia in casa
Predisponi l’ambiente in modo che il tu@ bambin@ possa sviluppare autonomia e fiducia a partire da casa tua per crescere seren@ e autonom@.
Ti sei mai sentit@ bloccat@ nel dare al tu@ bambin@ la libertà di esplorare, di avere l’ansia per ogni minimo pericolo?
Anch’io ho vissuto questa esperienza iniziale, dalla quale ho imparato che scaricando sui bambini eccessiva apprensione, si finisce per renderli tanto insicuri da esporli ad ancora più rischi.
Paradossalmente è proprio con questo atteggiamento che si espongono i bambini al pericolo.
Così sono giunta alla conclusione che il segreto non è limitare, ma creare un ambiente che permetta di essere liberi e al sicuro allo stesso tempo.
Questo non solo aiuta i bambini a sviluppare autonomia e fiducia in casa, ma migliora anche la serenità di tutta la famiglia in casa e fuori.
Ecco come puoi farlo.
1. Metti in sicurezza gli spazi
Assicurati che ogni area della casa sia sicura.
Fissa i mobili, copri le prese e nascondi i fili della corrente, i prodotti tossici e gli utensili pericolosi per evitare che il bambin@ possa farsi male.
2. Organizza gli oggetti a portata di bambino
Sistema i giochi, i libri e tutto ciò di cui il bambin@ ha bisogno in modo che possa raggiungerli da sol@.
Questo rafforza la sua autonomia e il senso di responsabilità.
3. Crea zone specifiche per l’esplorazione
Definisci spazi nella casa destinate esclusivamente al bambin@, dove può muoversi liberamente e in sicurezza.
In queste aree, non dovrai continuamente preoccuparti di controllarl@ eccessivamente.
4. Semplifica l’arredamento
Meno è meglio.
Evita di riempire le stanze con troppi oggetti che potrebbero risultare pericolosi o distrarre il bambin@ dal suo percorso di esplorazione.
5. Impara a fidarti del tu@ bambin@
Quando l’ambiente è sicuro, lascia che il tu@ bambin@ esplori senza intervenire ogni volta.
Prima di intervenire, chiediti se è davvero necessario.
Ti renderai conto che il più delle volte non lo è.
Questo aumenterà la sua fiducia e gli permetterà di crescere in modo sereno.
Seguendo questi semplici passaggi, sarai in grado di creare uno spazio che favorisca la crescita e la serenità del tu@ bambin@, e di vivere giornate più tranquille.
Io stessa mi sono sentita subito più serena quando ho iniziato a predisporre l’ambiente così che i miei figli potessero sperimentare in sicurezza i loro primi passi e, insieme, le prime autonomie.
Ho eliminato tutti quegli elementi che potevano costituire un reale pericolo.
Tavolini con angoli appuntiti, soprammobili fragili e tappeti scivolosi.
Invece di ostacoli, ho cercato di creare spazi aperti dove i bambini potessero muoversi liberamente e in sicurezza.
Questo ha permesso loro di esplorare senza paura e di prendere confidenza con il movimento.
Ho creato un angolo dedicato ai loro giochi e alle loro attività.
Ho abbassato i ripiani e le superfici dei mobili, in modo che i miei bambini potessero raggiungere facilmente gli oggetti che servono.
Ad esempio, ho posizionato giochi e libri su mensole basse, così da non dover dipendere sempre da me.
Avere un piccolo angolo dedicato ai bambini dà la possibilità di sperimentare la propria indipendenza.
Questo produce un senso di autonomia che, giorno dopo giorno, rafforza la fiducia in sé stessi.
Recap
Allora abbiamo visto che per sviluppare autonomia e fiducia in casa per il tu@ bambin@ bisogna mettere in atto 5 step:
Metti in sicurezza gli spazi: Proteggi ogni area della casa che ti preoccupa per evitare pericoli.
Organizza gli oggetti a portata di bambin@: Rendili facilmente accessibili per promuovere l’autonomia.
Crea zone specifiche per l’esplorazione: Spazi sicuri dove il bambin@ può muoversi liberamente.
Semplifica l’arredamento: Riduci il superfluo per evitare distrazioni e rischi.
Impara a fidarti del tu@ bambin@: Lascia che esplori autonomamente in un ambiente sicuro.
Ricorda:
Creare un ambiente sicuro e stimolante per il tu@ bambin@ non significa limitarl@, ma aiutarl@ a crescere con fiducia e autonomia.
Ogni piccolo cambiamento che farai nella tua casa permetterà a tu@ figli@ di esplorare il mondo in modo sereno, sviluppando la sua indipendenza e rendendo la vita familiare più armoniosa.
La chiave è trovare un equilibrio tra sicurezza e libertà.
Non avere paura di riporre fiducia in tu@ figli@: un ambiente ben organizzato ti permetterà di riuscirci in modo sereno.
Per un maggiore approfondimento della tematica, ti ricordo di scaricare la mia guida gratuita “Metti la tua casa al sicuro per i tuoi bimbi“. 91 pagine in cui ti spiego passo passo come fare spazio, come scegliere arredi sicuri e, poi, come disporli in modo sicuro. Come facilitare la pulizia e tanto altro! Puoi scaricarla cliccando qui.
Quali sono gli altri timori che turbano la tua serenità con i bambini in casa?
Se hai domande, scrivi qui sotto il tuo commento e ti risponderò personalmente!
Figura 1: Immagine scattata da Mikhail Nilov, pexels.
La casa è il nostro rifugio, dove ognuno di noi vorrebbe poter trovare un po’ di pace dalle tempeste che, in un modo o nell’altro, si combattono fuori.
Allora, perché i genitori siano sereni ed i bambini possano sentirsi a proprio agio da diversi punti di vista, mettiamo in sicurezza la casa!
Figura 2: Immagine scattata da Jessica West, pexels.
Una casa sicura per una crescita serena e indipendente. Da dove cominciare?
Si inizia sempre dalle situazioni che possono portare conseguenze più gravi, come può essere un’intossicazione da prodotti per la pulizia o da farmaci, o l’ostruzione delle vie aeree, tagli, e così via.
Anche se i tuoi bambini ancora non camminano, basta semplicemente che sappiano gattonare per essere esposti a questi rischi.
Tendenzialmente le stanze più pericolose sono il bagno e la cucina.
Le stanze più pericolose: il bagno e la cucina.
Puoi scegliere di creare delle zone NO, ma non è così semplice, oltre che può essere controproducente vietare completamente l’accesso ad alcune stanze.
Per esempio, il bagno è una di quelle stanze dove prima o poi in qualche modo i bambini dovranno avere accesso.
Il bagno.
Figura 3: Immagine scattata da Karolina Grabowska, pexels.
Allora, per prima cosa, tutti i prodotti per la pulizia devono essere riposti in uno scaffale alto, che i bambini non possano raggiungere in NESSUN MODO, neanche con l’aiuto di sedie o sgabelli.
Figura 4: Immagine scattata da Ron Lach, pexels.
Se non c’è un posto adatto, puoi utilizzare una scatola con serratura per la conservazione dei farmaci, così che i bambini non abbiano modo di aprirla.
In realtà, al di là di questo, io personalmente per ridurre questo tipo di rischi cerco di usare prodotti naturali per la pulizia quotidiana, come aceto e bicarbonato, che in generale sono più sicuri per tutti, anche per l’ambiente.
Tuttavia, qualche prodotto più aggressivo e tossico lo si può trovare anche a casa mia (e in quelle di tutti immagino).
Stesso discorso si può fare per i prodotti di bellezza, lacca per capelli, schiuma da barba, colluttorio ecc.
O per le medicine.
Figura 5: Immagine pexels, pixabay.
Anche gli integratori, per quanto possano essere percepiti come innocui, se ingeriti superando le dosi consigliate, possono avere effetti collaterali, soprattutto nei bambini.
E non è l’unico rischio.
C’è da considerare anche il soffocamento per via della struttura e della composizione delle capsule.
In realtà per eliminare questo rischio si dovrebbero eliminare TUTTI gli oggetti piccoli, che siano giocattoli o altro, o anche che si tratti di piccole parti staccabili da altri oggetti.
Ecco perché, a conclusione di queste osservazioni, per tutti questi elementi bisogna individuare un posto idoneo.
C’è un modo semplice per stabilire quali oggetti si possono ritenere sicuri per le dimensioni e, quindi, avere il via libera in casa.
Basta un rotolo di carta igienica già consumata!
Sì, hai capito bene!
Prendine uno e prova a infilarci dentro l’oggetto che ti dà preoccupazione.
Se ci passa, vuol dire che può entrare facilmente anche nella bocca di un bambino e restarci “incastrata”.
Se, al contrario, è troppo grande per attraversarlo, allora puoi stare tranquilla, ma controlla che non abbia componenti che possano staccarsi e attraversare il rotolo (e quindi la bocca dei bambini).
Con questo metodo bisognerebbe passare in rassegna ogni stanza e ogni ambiente frequentato dai piccoli.
Altri rischi tipici del bagno sono le parti elettriche.
Le prese dovrebbero essere poste ad una distanza tale da evitare gli schizzi d’acqua.
Tuttavia, sarebbe ancora meglio pensare a soluzioni non a vista, sia per una questione di sicurezza sia per una questione estetica.
Figura 6: Immagine scattata da Cottonbro Studio, pexels.
Anche perché un ambiente con meno cavi in giro è più ordinato e, di conseguenza, ancora più sicuro.
Tutto questo incide anche sul benessere mentale e fisico.
La cucina.
Figura 7: Immagine scattata da Elina Fairytale, pexels.
Il pericolo elettrico si ripresenta in cucina insieme agli elettrodomestici, ma è solo uno tra i tanti problemi.
Ecco perché spesso si fa prima a renderla la stanza proibita ai più piccoli.
La questione si fa, però, più complicata in caso di open space, soluzione ricorrente nelle piccole case (e non solo).
Anche nella mia ho adottato questa distribuzione, ma abbiamo istituito come regola quella di trasformare la cucina come zona NO per i bambini quando mamma e papà stanno cucinando.
A meno che non si decida di cucinare insieme utilizzando la torre di apprendimento e con le dovute accortezze.
Tuttavia, anche nella zona cucina abbiamo identificato un angolo che sia sempre accessibile ai bambini, dove possono prendere autonomamente snack già pronti, acqua e accessori vari.
Inizialmente avevamo comprato dei blocchi di sicurezza per i cassetti (per esempio quelli delle posate) senza, però, mai utilizzarli optando per una soluzione più a misura di bambini.
Per esempio, abbiamo tolto dal cassetto delle posate, alla portata dei bambini, coltelli affilati, forbici da cucina e simili (anche se ci sono attrezzi tra questi che lasciamo usare sotto nostra stretta sorveglianza, come il pelapatate, la macchina del caffè ecc. ).
In questo modo hanno libero accesso a tutto il resto, come forchette, coltelli poco taglienti e pentole, tutto quello che può essere usato in modo innocuo, ma comunque con uno scopo, come quello di apparecchiare la tavola per i pasti.
Figura 8: Immagine scattata da Castorly Stock, pexels.
Altra fonte di pericolo sono i fuochi e il forno, per i quali esistono protezioni per impedirne l’apertura o barriere per evitarne l’accesso.
Meglio ancora se si progetta la posizione del forno più alta, così che sia più difficile arrivarci per i bambini ed è anche più comoda per chi lo usa.
La stanza più frequentata: il soggiorno.
Figura 9: Immagine scattata da Gustavo Fring, pexels.
Spesso è proprio il soggiorno la vera e propria area giochi dei bambini, dal momento che in genere è qui che si trascorre la maggior parte della giornata.
Per cui è ancora più importante che si possano muovere liberamente e anche tu possa trascorrere del tempo in relax sul divano mentre loro giocano tranquilli.
Per questo propongo di scegliere a monte arredi dalle forme poco spigolose con materiali altrettanto morbidi come legno, sedie imbottite, tappeti, cuscini e così via.
Eviterei materiali come metalli e vetri, per quanto possibile.
In realtà quando ho progettato la casa in cui viviamo non ho pensato a tutto questo, per la mia visione completamente distaccata dal loro mondo, come avrai letto dalla mia story.
Per cui senza pormi troppi problemi, se non quello dello spazio, acquistai il mio bel tavolino trasformabile con ripiano in vetro, quattro begli spigoli appuntiti e gambe in metallo.
I paraspigoli?
Ne ho acquistati di diverse tipologie, ma i loro adesivi non hanno lunga vita.
Li trovi più spesso sul pavimento che dove dovrebbero essere.
É vero, urtare qualche volta ad uno spigolo può essere educativo, ma anche molto doloroso.
E dover prestare attenzione a qualunque movimento in uno spazio stretto e PIENO di situazioni dove potersi fare male diventa stressante.
Un po’ come se tu dovessi muoverti in uno spazio angusto cinto di rose.
Sì, bello, ma ti pungi in continuazione ad ogni movimento, per quanto tu possa prestare attenzione.
Lo stesso vale per tutti i “gingilli” di vetro, porcellana o materiali che potrebbero infrangersi e diventare, di conseguenza, pericolosi.
Anche qui è valido tutto quello di cui ho scritto sulle altre stanze, cioè:
coprire le prese di corrente inutilizzate;
nascondere i cavi elettrici (grazie ad arredi con gli attacchi integrati o anche semplicemente con dei passacavi.
Assicurati, inoltre, che tutti gli arredi siano ben fissati alle pareti, perché se il bambino pensa di raggiungere un oggetto arrampicandosi su uno scaffale, questo potrebbe ribaltarsi con tutto il carico che contiene.
E qui ne ho viste di conseguenze molto gravi!
Discorso analogo si può fare per le tende, dove per altro i bambini possono rimanervi incastrati, nel tessuto stesso o nei laccetti reggitende.
In generale elimina tutti i fili più lunghi di 20 cm (inclusi quelli delle tende).
Anche i tappeti devono essere antiscivolo e, chiaramente, come per tutti i materiali, che siano di qualità.
Considerazioni analoghe si possono fare per la zona notte.
Zona notte.
Figura 10: Immagine pexels.
Qui i rischi principali sono legati molto più alla salubrità dell’aria che agli arredi.
In generale, tutte le stanze vanno fatte arieggiare frequentemente, ma in particolare la camera da letto dove si consuma molto ossigeno per diverse ore consecutive.
E dove tendenzialmente c’è l’armadio con i vestiti che raccolgono polvere e tutto quello che portiamo da fuori, come il fumo di sigaretta che rimane impregnato non solo nei vestiti ma nell’intero ambiente, considerato tra le principali cause di SIDS (Sudden Infant Death Syndrome).
Ad ogni modo, venendo agli arredi, il letto stesso può essere un pericolo, soprattutto per i neonati.
Si cerca di renderli quanto più carini e accoglienti, ma in realtà è che di notte c’è un basso livello di controllo e di attenzione.
Per cui risulta più difficile riuscire ad accorgersi che il neonato sia rimasto incastrato tra i peluches che gli impediscono di respirare, nel paracolpi o nelle comuni coperte.
Anche per i bambini più grandicelli, il paracolpi può diventare un trampolino di lancio per superare le barriere dei lettini tradizionali.
In conclusione il lettino deve essere libero, il più minimal possibile, solo con il necessario per dormire.
Meglio ancora se per i neonati, anziché le classiche coperte, si usano i sacchi – nanna, che tengono i bambini alla giusta temperatura assicurando sempre il volto scoperto.
Un altro punto dolente, infatti, è proprio la temperatura della stanza e la tendenza ossessiva dei genitori a coprire, piuttosto che a cercare di interpretare le reali esigenze dei bambini, che in molti casi coincidono con le nostre.
Più è essenziale il letto, prima i bambini saranno portati al rilassamento e, quindi, all’addormentamento.
Si possono evitare le sbarre dei lettini tradizionali dal momento in cui i bambini iniziano a tirarsi su da soli, purché non si allontanino dal pavimento per circa 20 cm.
Si può provvedere anche ad un tappeto morbido da posizionare subito d’avanti al letto, così che anche se durante il sonno i bambini dovessero rotolare, si trovano quasi a livello del pavimento e comunque su un tappeto altrettanto morbido.
Questo li aiuterà ad apprendere i limiti del letto e, soprattutto, ad avere la possibilità di spostarsi senza correre rischi e venire a cercare autonomamente mamma e papà in caso di necessità.
È importante in ogni caso che abbiano un proprio letto, un proprio posto per dormire, che sia separato da quello dei genitori, perché anche questi ultimi non siano responsabili di spiacevoli incidenti durante il sonno.
Altre situazioni che richiedono attenzione: scale – finestre – balconi.
Altre situazioni che richiedono attenzione: le scale.
Non tanto quelle che portano verso l’alto, quanto quelle che portano al piano di sotto.
É una competenza che i bambini devono acquisire soprattutto in una casa disposta su più piani, ma i cancelletti ti possono aiutare a controllare i momenti in cui puoi esserci tu a monitorare.
La scala in sé per essere sicura deve rispettare determinati requisiti.
Per esempio scegliere solo montanti verticali, che rendano più complicato ai bambini arrampicarsi e scavalcarli.
Gli stessi montanti devono essere distanti non più di 8-10 cm per evitare che i bambini si possano affacciare con il rischio di rimanere con la testa incastrata.
A te magari possono sembrare situazioni assurde o anche esagerate, ma ti assicuro che sono tratte da fatti realmente accaduti.
Altre situazioni che richiedono attenzione: balconi.
Questi richiedono le stesse accortezze citate per le ringhiere delle scale.
Meglio se si tratta di parapetti.
In ogni caso l’altezza minima deve essere di 1.10 m.
Richiedono sicuramente un’attenzione maggiore rispetto alle scale interne, dal momento che la caduta qui fuori potrebbe avvenire da un’altezza più importante e dal momento che sul balcone, come sul terrazzo, ci sono arredi che possono favorire “l’arrampicata”.
É necessario tenere sempre la porta di accesso chiusa a chiave a questi spazi quando non è possibile avere una sorveglianza costante.
Per stare più tranquilli si possono installare le reti zincate anti torsione, pensate proprio per la sicurezza dei bambini e degli amici a quattro zampe d’appartamento.
Altre situazioni che richiedono attenzione: le finestre.
Anche queste possono destare la stessa preoccupazione di balconi e terrazzi lì dove non ci sono inferriate.
Diversamente anche qui si potrebbero installare le reti zincate per i bambini, oppure i limitatori di apertura delle finestre.
In conclusione abbiamo visto che…
Avere una casa sicura rende più sereni genitori e bambini, garantendone uno sviluppo autonomo;
Ci sono ambienti più pericolosi di altri, per cui è necessario partire dalla messa in sicurezza di quelli;
In ogni caso è necessario passare in rassegna tutte le stanze, perché molte volte si insidiano rischi dove non pensiamo;
É bene fare una progettazione idonea a monte, con gli arredi più indicati, ma ciò non toglie che è possibile apportare successivamente delle modifiche;
Bisogna rivedere la sicurezza della casa in base agli sviluppi dei bambini.
Per un maggiore approfondimento della tematica, ti ricordo di scaricare la mia guida gratuita “Metti la tua casa al sicuro per i tuoi bimbi“. 91 pagine in cui ti spiego passo passo come fare spazio, come scegliere arredi sicuri e, poi, come disporli in modo sicuro. Come facilitare la pulizia e tanto altro! Puoi scaricarla cliccando qui.
Quali sono gli altri timori che turbano la tua serenità con i bambini in casa?
Se hai domande, scrivi qui sotto il tuo commento e ti risponderò personalmente!
Evita il disordine creando elementi di stoccaggio funzionali e ben pensati
In questo articolo ti svelo la tecnica per mantenere i giocattoli in ordine.
In questo modo non saresti più vittima di un ordine destinato ad infrangersi nel giro di pochi secondi.
Leggi fino in fondo questo articolo.
Organizzare i giocattoli dei bambini può sembrare una missione impossibile.
Per rendere tutto più semplice e veloce si finisce per nasconderli e raggiungere un ordine che alla fin dei conti si rivela effimero.
Con questa tecnica finalmente saprai come raggiungere un equilibrio perfetto tra ordine e praticità, creando spazi accoglienti per tutti.
È così che l’ordine quotidiano non sarà più un sogno irraggiungibile, ma una realtà alla portata di ogni famiglia.
Usa questa tecnica per mantenere i giocattoli in ordine
Ti sei mai trovata a provare e riprovare a tenere in ordine la casa, ma i giocattoli dei bambini sembrano sempre moltiplicarsi e spuntare ovunque?
Ti chiedi: “Ma come fanno gli altri a gestire tutto questo?“
E alla fine ti senti sopraffatta, continuando a lottare con contenitori traboccanti e armadi pieni di giochi.
Ricordo perfettamente il giorno in cui anche io mi sono trovata a pensare: “È possibile che sia così complicato mantenere l’ordine?“
Seduta al divano mentre allattavo la mia piccolina in braccio, guardavo la stanza piena di giochi sparsi ovunque, e lei mi guardava come per dire: “Ma perché ti preoccupi? Piuttosto, goditi il momento, perché quando rientrerà da scuola il mio fratellone la situazione sarà anche peggio“
Proprio in quel momento, mi è scattata la lampadina!
Avevo capito che non era questione di avere pochi o tanti giochi, ma di trovare il giusto sistema per organizzarli.
E non si tratta solo di estetica!
Studi dimostrano che i bambini che hanno meno oggetti a disposizione, sviluppano maggiore creatività e autonomia, trovando più facilmente soluzioni ai loro problemi.
L’ordine non è solo pratico, ma aiuta anche lo sviluppo emotivo e cognitivo.
Come organizzare i giocattoli per mantenere l’ordine senza impazzire
Tra poco ti svelerò la tecnica per mantenere i giocattoli in ordine.
Riuscire a gestire i giochi dei bambini è un passo gigantesco verso una casa ordinata, senza dover fare troppi sforzi.
In fondo all’articolo, troverai anche un esempio pratico per iniziare subito!
Almeno una volta nella vita i genitori si trovano con la casa invasa da giocattoli.
Il problema sembra crescere con i figli, e contenitori o mobili sembrano non bastare mai.
Ora, però, immagina di poter organizzare i giocattoli in modo che siano facili da gestire sia per te sia per i tuoi bambini.
Non solo potrai trovare ciò che serve in un attimo, senza impazzire, ma sarà anche più facile insegnare ai tuoi figli a rimettere a posto.
Vediamo tutti i passaggi della la tecnica per mantenere i giocattoli in ordine e ti sentirai subito più serena.
1. Scegli i contenitori giusti
Non tutti i contenitori sono uguali.
Se hai poco spazio o vuoi mantenere l’ordine senza vedere continuamente giochi in giro, opta per contenitori chiusi per conservare più giocattoli insieme della stessa categoria.
Puoi, invece, usare contenitori aperti per tenere a vista un numero limitato di giochi, facilmente accessibili ai bambini.
Evita di avere troppi contenitori a vista, rischiano solo di confondere e creare a loro volta disordine.
2. Rotazione dei giocattoli
Non tutti i giochi devono essere a disposizione tutto il tempo.
Un sistema di rotazione è ideale per ridurre il numero di giochi a vista, mantenendo solo 5-6 giochi disponibili a rotazione.
Gli altri possono essere conservati in un armadio o in uno spazio non visibile.
Questa tecnica non solo aiuta a mantenere l’ordine, ma favorisce la creatività dei bambini, che saranno stimolati a trovare nuove idee con meno giochi a disposizione.
3. Evita troppi contenitori a portata di mano
Avere troppi contenitori a portata di mano può rendere difficile tenere tutto sotto controllo.
Il principale divertimento dei bambini è quello di rovesciare i contenitori creando in un attimo un vero e proprio tappeto di giochi.
Quantità difficili da gestire, tanto da arrivare troppo stanchi per riuscire a rimettere a posto da soli tutto.
Ecco perché devono essere accessibili solo i giochi che riescono a gestire.
Piuttosto, usa i contenitori per agevolare la rotazione dei giochi.
4. Scegli materiali naturali e sostenibili che non aggiungono caos visivo
Preferisci sempre materiali naturali e certificati per i contenitori.
Oltre a non compromettere la salute fisica, contribuiscono al benessere psicologico.
Inoltre, il legno è un’ottima scelta non solo per l’estetica, ma anche per la sostenibilità e la durabilità nel tempo.
5. Crea una routine di ordine con i bambini
Un segreto per mantenere l’ordine è coinvolgere i bambini nel processo di riordino.
Crea una routine semplice e chiara, che li aiuti a capire dove riporre i giochi, aiutandovi con le etichette se lo ritieni necessario, e rendila un’attività giocosa, che faccia parte del gioco stesso.
Meno giochi e contenitori semplificano tutto e aiutano i bambini a gestire meglio lo spazio.
Un esempio pratico
Immagina di avere una scatola di mattoncini da costruzione e un paio di giocattoli più ingombranti.
Tieni i mattoncini in un contenitore chiuso, da svuotare quando è ora di giocarci, e i giochi più grandi in un contenitore aperto, facilmente accessibile.
Ogni settimana, ruota questi giochi con altri che hai conservato in un armadio.
In questo modo, riduci il disordine e stimoli a conservare l’ordine e la propensione alla creatività dei bambini.
Recap
In questo articolo abbiamo visto una tecnica semplice e pratica per mantenere i giocattoli in ordine senza nasconderli in modo casuale.
Dunque bastano questi 5 passaggi:
1. Scegli i contenitori giusti
2. Fai la rotazione dei giocattoli
3. Evita troppi contenitori a portata di mano
4. Scegli materiali naturali e sostenibili
5. Crea una routine di ordine con i bambini
Ecco svelata la tecnica per mantenere i giocattoli in ordine.
Questa tecnica non solo ti aiuterà a mantenere l’ordine, ma renderà anche la tua casa un ambiente più sereno e funzionale per tutta la famiglia.
Gli altri passi per un ambiente sicuro li trovi nella mia guida gratuita che puoi scaricare cliccando qui.
Se hai domande, scrivi qui sotto il tuo commento e ti risponderò personalmente!
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