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Casa a misura di famiglia

Come trasformare la casa a misura di famiglia senza comprare nuovi mobili

Spesso capisci che la casa non è più adatta… solo dopo la nascita del tuo bambino o bambina ti rendi conto che non è una casa a misura di famiglia.

Cioè quando?

Quando:

  • non dormi
  • fai tutto con una mano sola
  • il neonato piange e tu cerchi di muoverti tra cucina e soggiorno senza inciampare in oggetti, sedie, passaggi stretti.

E allora in quel momento non pensi al design.

Pensi: “Questa casa non funziona”.

E subito dopo arriva il pensiero più pesante:

“Dovremmo cambiare mobili.”

“Forse serve una casa più grande.”

“La nostra casa non è fatta per i bambini.”

Ricordo quando me lo sono chiesta anche io.

Sapevo che serviva sicurezza.

Tuttavia, ho capito presto che rendere la casa sicura per un bambino non significa solo coprire spigoli o comprare arredi nuovi.

Serve qualcosa di più profondo.

Per esempio adattare la casa alla nuova vita o uno spazio che sostenga l’autonomia del bambino e alleggerisca il carico mentale dei genitori.

Per questo motivo serve è una casa a misura di famiglia.

Il problema è che, quando te ne accorgi, la casa è già arredata.

Hai già investito soldi, tempo, emozioni.

E l’idea di comprare nuovi mobili ti pesa.

La verità è che nella maggior parte dei casi non devi rifare tutto.

Non devi ricomprare tutto.

Sicuramente quando nasce un bambino devi assicurarti tre spazi fondamentali che puoi scoprire nel mio articolo: “Quando nasce un bambino…assicurati questi tre spazi!“.

Tuttavia, c’è anche un’importante sfida da affrontare: imparare a usare meglio ciò che hai già.

In questo articolo scoprirai come adattare la tua casa a misura di famiglia senza comprare nuovi mobili, migliorando sicurezza, funzionalità e autonomia, senza rinunciare al design che ami.

Perché il più delle volte non è davvero lo spazio che manca.

Manca una guida per leggere questo spazio nel modo giusto.

E quando impari a farlo, la casa smette di essere un ostacolo e diventa finalmente un’alleata.

La verità che pochi ti dicono su una casa a misura di famiglia: non è lo spazio il problema

Per cominciare, quando un genitore pensa di non avere una casa a misura di famiglia, quasi sempre attribuisce la colpa ai metri quadri.

“Se avessimo una casa più grande…”

“Se avessimo una stanza in più…”

In realtà, nella maggior parte dei casi, non è lo spazio a mancare.

È il modo in cui viene letto e organizzato dopo l’arrivo dei bambini.

Una casa progettata per una coppia non è automaticamente adatta a una famiglia.

Ma questo non significa che sia sbagliata.

Significa che deve evolvere.

E l’evoluzione non richiede necessariamente nuovi mobili.

Anzi meno oggetti ci sono, più faciliti l’ordine, come ti racconto in “Il vero ordine in una casa con bambini“.

Richiede nuove domande.

Perché non serve comprare nuovi mobili per avere una casa a misura di famiglia

L’idea più diffusa è questa:

“Per rendere la casa adatta ai bambini devo comprare arredi specifici.”

Ma una casa a misura di famiglia non nasce da oggetti nuovi.

Nasce da:

  • posizionamenti più consapevoli
  • altezze corrette
  • flussi di movimento più fluidi
  • accessibilità reale
  • eliminazione del superfluo

Dunque, spesso il problema non è il mobile, ma dove si trova quel mobile.

Come viene usato e a chi è accessibile.

Quando impari a leggere lo spazio in questo modo, succede qualcosa di liberatorio:

non devi rifare tutto.

Devi reinterpretare.

Sicurezza vera: oltre paraspigoli e barriere

Altra cosa: molti genitori associano la sicurezza a coperture e blocchi.

Ma rendere la casa sicura per un neonato o per bambini piccoli significa lavorare su:

  • proporzioni
  • distanze
  • leggibilità degli ambienti
  • libertà di movimento guidata

Una casa a misura di famiglia è una casa dove il bambino può muoversi senza che tu debba dire “no” ogni tre minuti.

Meno divieti.

Meno tensione.

Più fiducia.

E la fiducia abbassa l’ansia, sempre.

Design e bambini possono convivere

Un’altra grande paura è questa:

“Se adatto la casa ai bambini, rovinerò il mio design.”

In realtà, design e bambini non sono nemici.

Lo sembrano quando immaginiamo:

  • plastica colorata
  • oggetti fuori contesto
  • spazi separati

Ma integrare il mondo del bambino dentro la casa adulta è possibile.

Significa scegliere:

  • materiali coerenti
  • soluzioni evolutive
  • elementi che dialogano con l’arredo esistente

Una casa a misura di famiglia non cancella la tua identità.

La amplia.

I benefici concreti per rendere la casa a misura di famiglia senza ricomprare tutto

Quando trasformi ciò che hai già, ottieni:

  • meno fatica fisica nel quotidiano
  • meno carico mentale
  • maggiore autonomia del bambino
  • meno disordine reale
  • più serenità nelle routine
  • meno spese impulsive

Tuttavia il beneficio più potente è questo:

la casa diventa un’alleata nella crescita.

E quando la casa sostiene, anche la relazione cambia.

Come creare una casa a misura di famiglia senza comprare nuovi mobili: il metodo in 5 passaggi

Ecco il cuore pratico.

1. Osserva la vita reale (non la casa ideale)

Chiediti:

  • Dove mi blocco ogni giorno?
  • In quali momenti mi sento più stanca?
  • Dove mio figlio chiede sempre aiuto?

Qui trovi i veri punti critici.


2. Parti dagli spazi ad alto impatto

Non cambiare tutto.

Intervieni partendo solo su uno di questi ambienti:

  • ingresso
  • cucina
  • bagno
  • zona giorno

Piccoli adattamenti in questi punti generano grandi risultati.


3. Rileggi ciò che già possiedi

Ogni mobile va interrogato:

  • è nel posto giusto?
  • è all’altezza giusta?
  • può avere una nuova funzione?

Molti arredi non sono sbagliati.

Sono solo statici.


4. Rendi accessibile la casa prima che perfetta

L’accessibilità genera autonomia.

L’autonomia riduce frustrazione.

Meno frustrazione significa meno conflitti.

Una casa a misura di famiglia è leggibile anche per un bambino.


5. Pensa in modo evolutivo

Ogni scelta dovrebbe rispondere a tre domande:

  • funziona adesso?
  • può evolvere?
  • può essere riutilizzata?

Così eviti di rincorrere le fasi.


Esempio pratico: trasformare un mobile esistente

Immagina una semplice libreria in soggiorno.

Invece di comprarne una “da bambini” puoi:

  • abbassare i ripiani utilizzabili
  • dedicare uno spazio accessibile solo a tuo figlio (o tua figlia)
  • ruotare i libri frontalmente per renderli leggibili
  • eliminare oggetti fragili nei primi livelli

Non hai cambiato mobile.

Hai cambiato modalità di utilizzo.

Questo è il principio di una casa a misura di famiglia:

trasformare, non necessariamente sostituire.

In conclusione

Adattare la casa senza comprare nuovi mobili non è un compromesso.

È una scelta consapevole.

Significa:

  • rispettare il tuo investimento
  • sostenere lo sviluppo dei bambini
  • ridurre stress e spese
  • costruire uno spazio che cresce con la famiglia

Perché non stai solo sistemando una casa.

Stai costruendo il contesto in cui il tuo bambino (o la tua bambina) imparerà a muoversi, scegliere, sentirsi capace.

E questo vale molto più di qualsiasi mobile nuovo.

Vuoi iniziare in modo concreto?

Se questo articolo ti ha fatto capire che puoi creare una casa a misura di famiglia senza comprare nuovi mobili, il passo successivo è semplice:

non fare tutto insieme.

Inizia da uno spazio.

Osservalo.

Chiediti dove ti blocchi ogni giorno.

E se vuoi una guida pratica per partire dalle fondamenta per una casa a misura di famiglia senza stravolgere tutto, ho preparato una risorsa gratuita sulla sicurezza in casa sicura che ti apre a un nuovo mindset e ti aiuta a:

  • individuare i punti critici
  • evitare acquisti inutili
  • rendere la casa più funzionale con ciò che hai già

Puoi scaricarla qui 👉 guida gratuita “Metti al sicuro la casa per i tuoi bimbi”.

Perché la differenza non la fa un mobile nuovo.

La fa uno sguardo nuovo.



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IL VERO ORDINE IN UNA CASA CON BAMBINI

Quando la casa smette di chiederti perfezione e inizia a sostenerti nella vita reale

Ci sono giorni in cui ti chiedi se sei tu a non essere capace.

Provi a rimettere a posto una stanza, poi un gioco, poi un tavolo…

ma ogni tentativo viene interrotto.

Un “mammaaaa!”,

una caduta,

una pentola che bolle,

un pianto,

una richiesta improvvisa.

E così ti ritrovi a pensare:

“Se fossi più ordinata, ce la farei.”

L’ho pensato anch’io. Più volte.

Finché mi sono resa conto di una cosa fondamentale:

in una casa con bambini non esistono azioni lineari.

Ogni gesto è frammentato.

Ogni priorità cambia in pochi secondi.

E se continuiamo a pretendere che l’ordine funzioni come prima, finiamo solo per sentirci inadeguate in una fase della vita che in realtà sta chiedendo tutt’altro.

La verità è semplice, anche se spesso fa fatica ad emergere:

il problema non è che non sei ordinata. È che stai vivendo.

E stai vivendo una fase intensa, piena, reale, insieme ai tuoi bambini.

Il vero nodo, allora, non è “fare meglio”,

ma ripensare l’idea stessa di ordine nella casa.

Un ordine che non richieda continuità.

Un ordine che regga le interruzioni.

Un ordine che non ti faccia ricominciare ogni volta da capo.

In altre parole:

il vero ordine in una casa con bambini non si impone. Si progetta.

Il vero ordine in una casa con bambini non è una prestazione

Quando parliamo di ordine, spesso immaginiamo:

  • tempo continuo
  • concentrazione
  • inizio → svolgimento → fine

Ma una casa abitata da bambini piccoli funziona in modo completamente diverso.

In una casa a misura di famiglia:

  • le azioni vengono interrotte
  • i ritmi sono imprevedibili
  • l’attenzione è continuamente condivisa

Ecco perché pensare all’ordine come a una prestazione personale non funziona.

Il vero ordine in una casa con bambini non è perfezione.

È un sistema che regge la vita reale.

Continuare a inseguire l’idea di “mettere tutto a posto” come prima non solo è frustrante, ma è anche irrealistico.

Un ordine pensato per i bambini e per la famiglia non deve dimostrare nulla.

Deve alleggerire, non aggiungere pressione.

L’ordine in una casa con bambini nasce dal progetto

Un ambiente progettato bene non ti chiede di ricominciare ogni volta da zero.

Ti sostiene anche quando molli tutto a metà.

Ti accompagna quando la giornata è piena.

Ti aiuta quando l’energia è poca.

Questo è il cuore del design per bambini e del design a misura di famiglia:

non adattare le persone alla casa, ma la casa alla vita.

Ecco alcuni principi fondamentali.

1. L’ordine deve essere “incompleto-friendly”

Se vieni interrotta, l’ordine non dovrebbe crollare. E non dovresti essere costretta a ricominciare da capo.

Questo significa progettare:

  • contenitori aperti e accessibili
  • sistemi semplici, non rigidi
  • pochi passaggi per rimettere a posto

Un ordine che funziona anche se ti fermi a metà è un ordine che funziona davvero, soprattutto in una casa con bambini.

Questo approccio è molto vicino al pensiero montessoriano: 

l’ambiente deve sostenere l’azione, non ostacolarla.

Principio base per permettere questo è avere un ambiente sicuro.

Trovi le linee guida nella mia guida gratuita “Metti al sicuro la casa per i tuoi bimbi”.

2. Con i bambini l’ordine ha regole chiare

Ogni oggetto deve avere una “casa” chiara dentro la casa.

Quando non devi pensare dove va questa cosa, risparmi energia mentale.

  • meno categorie
  • meno suddivisioni
  • più immediatezza

Nel design per bambini, la chiarezza è fondamentale:

se lo spazio è leggibile, anche i bambini possono partecipare.

Ed è qui che l’ordine diventa davvero condiviso.

3. Il vero ordine è a misura di famiglia

Se tutto dipende da te, non è ordine.

É carico mentale.

Una casa progettata a misura di famiglia:

  • rende visibile cosa va dove
  • permette ai bambini di collaborare
  • non richiede spiegazioni continue

Questo non significa delegare tutto ai bambini,

ma costruire un ambiente che favorisca autonomia e partecipazione, come suggerisce anche l’approccio montessoriano applicato al design.

Quando l’ambiente “parla da solo”, tu puoi finalmente respirare.

4. L’ordine sostiene la vita reale soprattutto con i bambini

Una casa vissuta con bambini non è sempre in ordine.

Ed è giusto così.

La domanda giusta non è:

“Perché non riesco a tenerla perfetta?”

Ma:

“Questo spazio mi aiuta quando la giornata è caotica?”

Se la risposta è sì, allora sei già sulla strada giusta.

Un buon design per bambini non elimina il disordine.

Lo rende gestibile, umano, sostenibile.

Conclusioni: il vero ordine in una casa con bambini

  • Non sei disordinata
  • Non stai sbagliando
  • Non è un problema di volontà

È un problema di modello sbagliato applicato alla fase sbagliata della vita.

Il vero ordine in una casa con bambini:

  • non è perfetta
  • non è instagrammabile ogni giorno
  • ma regge la vita reale della famiglia

Ed è questo che lo rende bello.

Autentico.

Sostenibile nel tempo.

 



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La tecnica per mantenere i giocattoli in ordine

Evita il disordine creando elementi di stoccaggio funzionali e ben pensati

In questo articolo ti svelo la tecnica per mantenere i giocattoli in ordine.

In questo modo non saresti più vittima di un ordine destinato ad infrangersi nel giro di pochi secondi.

Leggi fino in fondo questo articolo.

Organizzare i giocattoli dei bambini può sembrare una missione impossibile.

Per rendere tutto più semplice e veloce si finisce per nasconderli e raggiungere un ordine che alla fin dei conti si rivela effimero.

Con questa tecnica finalmente saprai come raggiungere un equilibrio perfetto tra ordine e praticità, creando spazi accoglienti per tutti.

È così che l’ordine quotidiano non sarà più un sogno irraggiungibile, ma una realtà alla portata di ogni famiglia.

Usa questa tecnica per mantenere i giocattoli in ordine

Ti sei mai trovata a provare e riprovare a tenere in ordine la casa, ma i giocattoli dei bambini sembrano sempre moltiplicarsi e spuntare ovunque?

Ti chiedi: “Ma come fanno gli altri a gestire tutto questo?

E alla fine ti senti sopraffatta, continuando a lottare con contenitori traboccanti e armadi pieni di giochi.

Ricordo perfettamente il giorno in cui anche io mi sono trovata a pensare: “È possibile che sia così complicato mantenere l’ordine?

Seduta al divano mentre allattavo la mia piccolina in braccio, guardavo la stanza piena di giochi sparsi ovunque, e lei mi guardava come per dire: “Ma perché ti preoccupi? Piuttosto, goditi il momento, perché quando rientrerà da scuola il mio fratellone la situazione sarà anche peggio

Proprio in quel momento, mi è scattata la lampadina!

Avevo capito che non era questione di avere pochi o tanti giochi, ma di trovare il giusto sistema per organizzarli.

E non si tratta solo di estetica!

Studi dimostrano che i bambini che hanno meno oggetti a disposizione, sviluppano maggiore creatività e autonomia, trovando più facilmente soluzioni ai loro problemi.

L’ordine non è solo pratico, ma aiuta anche lo sviluppo emotivo e cognitivo.

Come organizzare i giocattoli per mantenere l’ordine senza impazzire

Tra poco ti svelerò la tecnica per mantenere i giocattoli in ordine.

Riuscire a gestire i giochi dei bambini è un passo gigantesco verso una casa ordinata, senza dover fare troppi sforzi.

In fondo all’articolo, troverai anche un esempio pratico per iniziare subito!

Almeno una volta nella vita i genitori si trovano con la casa invasa da giocattoli.

Il problema sembra crescere con i figli, e contenitori o mobili sembrano non bastare mai.

Ora, però, immagina di poter organizzare i giocattoli in modo che siano facili da gestire sia per te sia per i tuoi bambini.

Non solo potrai trovare ciò che serve in un attimo, senza impazzire, ma sarà anche più facile insegnare ai tuoi figli a rimettere a posto.

Vediamo tutti i passaggi della la tecnica per mantenere i giocattoli in ordine e ti sentirai subito più serena.

1. Scegli i contenitori giusti

Non tutti i contenitori sono uguali.

Se hai poco spazio o vuoi mantenere l’ordine senza vedere continuamente giochi in giro, opta per contenitori chiusi per conservare più giocattoli insieme della stessa categoria.

Puoi, invece, usare contenitori aperti per tenere a vista un numero limitato di giochi, facilmente accessibili ai bambini.

Evita di avere troppi contenitori a vista, rischiano solo di confondere e creare a loro volta disordine.

2. Rotazione dei giocattoli

Non tutti i giochi devono essere a disposizione tutto il tempo.

Un sistema di rotazione è ideale per ridurre il numero di giochi a vista, mantenendo solo 5-6 giochi disponibili a rotazione.

Gli altri possono essere conservati in un armadio o in uno spazio non visibile.

Questa tecnica non solo aiuta a mantenere l’ordine, ma favorisce la creatività dei bambini, che saranno stimolati a trovare nuove idee con meno giochi a disposizione.

3. Evita troppi contenitori a portata di mano

Avere troppi contenitori a portata di mano può rendere difficile tenere tutto sotto controllo.

Il principale divertimento dei bambini è quello di rovesciare i contenitori creando in un attimo un vero e proprio tappeto di giochi.

Quantità difficili da gestire, tanto da arrivare troppo stanchi per riuscire a rimettere a posto da soli tutto.

Ecco perché devono essere accessibili solo i giochi che riescono a gestire.

Piuttosto, usa i contenitori per agevolare la rotazione dei giochi.

4. Scegli materiali naturali e sostenibili che non aggiungono caos visivo

Preferisci sempre materiali naturali e certificati per i contenitori.

Oltre a non compromettere la salute fisica, contribuiscono al benessere psicologico.

Inoltre, il legno è un’ottima scelta non solo per l’estetica, ma anche per la sostenibilità e la durabilità nel tempo.

5. Crea una routine di ordine con i bambini

Un segreto per mantenere l’ordine è coinvolgere i bambini nel processo di riordino.

Crea una routine semplice e chiara, che li aiuti a capire dove riporre i giochi, aiutandovi con le etichette se lo ritieni necessario, e rendila un’attività giocosa, che faccia parte del gioco stesso.

Meno giochi e contenitori semplificano tutto e aiutano i bambini a gestire meglio lo spazio.

Un esempio pratico

Immagina di avere una scatola di mattoncini da costruzione e un paio di giocattoli più ingombranti.

Tieni i mattoncini in un contenitore chiuso, da svuotare quando è ora di giocarci, e i giochi più grandi in un contenitore aperto, facilmente accessibile.

Ogni settimana, ruota questi giochi con altri che hai conservato in un armadio.

In questo modo, riduci il disordine e stimoli a conservare l’ordine e la propensione alla creatività dei bambini.

Recap

In questo articolo abbiamo visto una tecnica semplice e pratica per mantenere i giocattoli in ordine senza nasconderli in modo casuale.

Dunque bastano questi 5 passaggi:

1. Scegli i contenitori giusti

2. Fai la rotazione dei giocattoli

3. Evita troppi contenitori a portata di mano

4. Scegli materiali naturali e sostenibili

5. Crea una routine di ordine con i bambini

Ecco svelata la tecnica per mantenere i giocattoli in ordine.

Questa tecnica non solo ti aiuterà a mantenere l’ordine, ma renderà anche la tua casa un ambiente più sereno e funzionale per tutta la famiglia.

Gli altri passi per un ambiente sicuro li trovi nella mia guida gratuita che puoi scaricare cliccando qui.

Se hai domande, scrivi qui sotto il tuo commento e ti risponderò personalmente!



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Minimalismo e bambini

Minimalismo e bambini: Educare all’essenziale per scoprire abbondanza.

Minimalismo e bambini non sono quasi mai associati, anzi, semmai è tutto il contrario; ma è proprio attraverso il minimalismo che si “impara ad educare” all’essenziale per scoprire abbondanza.

Il fatto è che la parte più difficile è vedere abbondanza nell’essenziale.

Ed è ancora più difficile scorgere l’essenziale.

Ma lascia che ti spieghi dal principio…

Hai fatto caso all’influenza che può avere su di TE un ambiente disordinato e saturo?

Immagina ora l’impatto che può avere sui bambini, e quanto può diventare stressante per loro vivere in un ambiente sovraccarico di stimoli.

Perché in fondo è di questo che si tratta quando si parla di disordine:

un eccesso di oggetti che si fatica a mantenere nel posto assegnato.

Se un posto c’è.

Vedere giocattoli ovunque, vestiti che si accumulano, e oggetti che si moltiplicano ogni giorno…

È facile sentirsi sopraffatti.

Anche se ormai è radicata nella nostra cultura l’idea che per rendere felici i bambini e aiutarli a crescere ci sia bisogno di una valanga di giochi, con mille suoni e luci;

in realtà puoi notare facilmente come un bambino che si trova in un contesto simile, in cui si pensa di arricchirlo, in realtà, venga privato di molto altro.

È l’idea di abbondanza che viene associata alla quantità di cose.

Viviamo in un’epoca in cui è molto difficile mettere in pratica il minimalismo per un discorso culturale.

In cui sembra assurdo dover educare all’essenziale per scoprire abbondanza.

Non solo per quanto riguarda i bambini, ma anche per quello che è stata la nostra infanzia o, piuttosto, quella dei nostri genitori, e di cui ci hanno trasmesso gli ideali.

Un’infanzia in cui effettivamente si viveva di poco.

Quel poco che sapeva tanto di mancanza.

Di stenti.

Per cui ci si preoccupava di conservare il di più per quando ci sarebbe stato di meno.

Ecco che questo modo di fare ce lo siamo portato dietro, divenendo quasi parte del nostro DNA.

Abbiamo iniziato ad affezionarci agli oggetti, a creare legami più con loro che con le persone.

A dare più importanza alle cose che alle persone.

A dare più importanza a non rovinare la casa, il parquet, il vaso della nonna, piuttosto che a permettere ai nostri bambini di arricchirsi di esperienze e sentirsi davvero a casa propria.

Non perché gli sia consentito distruggerla ma perché gli sia concesso di imparare a viverla pur rispettandola.

Scopri come applicare il minimalismo con i bambini!

Minimalismo e bambini: educare all’essenziale per scoprire abbondanza.

Anche tu puoi trasformare la vita dei tuoi figli e la tua attraverso il minimalismo

Leggi fino in fondo per scoprire come un ambiente più semplice e minimale può favorire l’ordine e, di conseguenza, uno sviluppo sereno dei tuoi piccoli.

Alla fine, ti mostrerò un esempio pratico su come iniziare.

Lo sapevi che l’ordine, la bellezza e l’assenza di caos dell’ambiente suscitano in te, nei tuoi bambini… migliori risposte cognitive ed emotive?

Lo dice la scienza!

Nello specifico gli studi di Elizabeth Sander, psicologa della Bond University in Australia, che hanno avvalorato la teoria di Marie Kondo, la guru giapponese del minimalismo.

E senza andare così lontano, sono convinta che hai fatto caso anche tu al disagio che senti quando è tutto sotto sopra e, invece, alla pace dei sensi che raggiungi in quei (pochi 🤣 ) momenti in cui è tutto dove dovrebbe essere.

Tuttavia, sono sicura che hai provato in tutti i modi a creare un ambiente sereno e ordinato per i tuoi bambini, ma ti sei ritrovata punto e a capo, a sentirti sopraffatta dal disordine e dagli stimoli eccessivi.

Ti eri mai chiesta prima se questa situazione può condizionare la propensione all’ordine dei tuoi bambini o peggio ancora incidere sulla loro crescita?

Ricordo quando anch’io mi sono trovata nella stessa situazione:

una casa piena di giocattoli, vestiti e oggetti che si accumulavano ovunque, fino al punto di sentirmi confusa e incapace di gestire tutto, soprattutto per una questione di sicurezza.

Allo stesso tempo osservavo i miei bambini faticare a concentrarsi e rilassarsi.

Poi, proprio grazie alle letture di e su Maria Montessori, ho scoperto il minimalismo con i bambini, e educare all’essenziale per scoprire abbondanza.

Grazie a questo approccio, non solo ho ritrovato l’ordine e la serenità nella mia casa – nonostante non abbia ancora raggiunto il livello ottimale che fa per la mia famiglia – ma ho anche visto il cambiamento nei miei bambini:

giocare con una maggiore serenità e concentrazione, potendosi muovere in modo più spensierato in un ambiente più sicuro, ma anche stimolante al punto giusto.

Come può il minimalismo influire sulla crescita dei tuoi bambini?

In realtà buona parte dell’abbondanza che offre il minimalismo non è tanto nelle cose, quanto nelle esperienze, nelle relazioni, nelle idee, nella creatività…

Un bambino sopraffatto da cose, se non addirittura da giochi che lavorano per lui, facendogli subire il gioco piuttosto che viverlo, viene privato di tanto altro.

Molte delle sue attività mentali vengono messe alle strette.

Prima fra tutte viene repressa la capacità di concentrazione.

E, con essa, la pazienza di portare a termine un compito specifico con lo scopo di constatarne i risultati.

Dunque, fatica a sviluppare il senso logico.

Per tanto, non si parla solo di effetti immediati, ma anche di conseguenze a lungo termine.

Per esempio, un bambino che non ha la pazienza di mettere in equilibrio i mattoncini da costruzione, difficilmente potrà sperimentare la soddisfazione di riuscire a costruire una torre alta.

E poi, perché no, l’entusiasmo di buttare giù quella stessa torre.

E insieme a tutto questo prendere atto dell’esistenza di una forza speciale (di gravità).

Il minimalismo è la soluzione che sta trasformando anche me e la mia casa e sta dando ai miei bambini un ambiente più tranquillo in cui crescere.

Ma come si mettono insieme minimalismo e bambini?

Innanzitutto ti anticipo che non devi vederlo come una soluzione isolata e definitiva che si ottiene dall’oggi al domani, ma in genere è il frutto di un percorso molto più lungo.

Se ricordi bene, prima ti dicevo che anch’io sono ancora nel bel mezzo di un percorso.

Sicuramente nel mio caso incide molto il fatto di vivere con dei bambini in un piccolo bivani, ma, per quanto questo possa rendere il percorso più complicato, lo vedo come un’opportunitá che ci disciplina a vivere con poco.

Cioè senza vederla come una mancanza.

ANZI diventa uno strumento per educare prima me stessa e poi i bambini ad arricchirsi di esperienze piuttosto che di cose materiali.

È questo uno degli aspetti che vale la pena portarsi dietro dall’educazione del passato, che era però fatta di stenti, senza molte opportunità di scelta.

Essendo un percorso che dipende prima di tutto da una serie di ragionamenti e implicazioni mentali e affettive (capita anche a te di affezionarti…alle cose?), consiglio di iniziare con un esercizio da ripetere almeno una volta a settimana.

Meglio se ogni giorno.

Anche solo per pochi minuti.

1. Decluttering periodico

Elimina regolarmente il superfluo dalla tua casa.

Ma fallo ragionando su quello che vuoi tenere, cioè quello di cui assolutamente non puoi fare a meno.

Questo rimane.

È il resto che va via.

Così da non avvertire il senso di privazione, ma al contrario focalizzarti sulla ricchezza che hai.

Inizia dalle TUE cose per dare l’esempio ai bambini.

Questo del minimalismo per i bambini diventa un esercizio anche per gli adulti, che, per insegnare, devono prima di tutto essere.

Educarsi per educare all’essenziale e scoprire abbondanza.

Dunque, prima di invitare a privilegiare l’essenziale devi mostrare come tu stessa riesci a trarre vantaggio dal minimo necessario ed a gestirlo al meglio tenendolo pulito e in ordine.

Lo so, la perfezione è difficile e forse impossibile da raggiungere, ma esercitandoti ogni giorno, ti ci puoi avvicinare sempre di più con piccoli gesti ripetuti con costanza.

Dopo aver finito con le tue cose, passa agli ambienti comuni così che, quando arriverai agli oggetti dei bambini, questi abbiano avuto il tempo di assimilare queste attività come facenti parte di un percorso naturale.

Questo non solo aiuta a mantenere l’ordine, ma insegna ai bambini l’importanza di fare spazio, e accogliere il nuovo solo quando è davvero necessario.

Lo so che con i bambini non c’è mai tempo per dedicare a questo una giornata intera, ma ti dirò…

Anche senza bambini non c’è tutto questo tempo.

E non è solo questione di tempo, ma c’è anche un altro aspetto da considerare.

Più roba c’è, più si crea sovraccarico mentale anche per riordinare.

Io stessa, quando mi occupo di riordino e decluttering, riesco ad occuparmi in modo più efficace di un piccolo spazio per giorno, tipo: una mensola della libreria, l’armadietto del bagno, la nicchia della doccia, il cesto dei giochi grandi e così via.

Procedendo per piccoli passi, dai modo anche a te di maturare a che cosa vuoi effettivamente dare importanza.

2. Regole sugli acquisti

Minimalismo non vuol dire non acquistare nulla, ma vuol dire limitare gli acquisti.

Limitarli a quelli piú utili e durevoli. Quindi sicuramente più di qualità.

Per essere più ligi a questo modo di fare, ti invito a tenere presente l’obiettivo educativo.

Dunque, non solo per non sovrastimolare il bambin@ a causa delle eccessive attività di cui si può riempire la casa, ma anche per insegnargli ad accettare il NO.

A capire che ci sono situazioni in cui non tutto è dovuto.

Perché il più delle volte le cose, che siano oggetti o traguardi, vanno conquistati attraverso il duro lavoro.

Insegnargli a valutare se è davvero quello di cui hanno bisogno.

Dunque portarli a riflettere che se quel gioco che non l’ho acquistato ieri, mi piace ancora oggi, mi piace ancora domani e mi piace ancora tra qualche giorno.

O, al contrario, questo temporeggiare mi ha portato a capire che in fondo quel gioco non lo desideravo davvero, ma ero invasa solo dall’euforia del momento.

Dunque,

stabilisci criteri chiari per tutti su quali e quanti oggetti possono entrare in casa.

Ad esempio, limita gli acquisti di giochi a occasioni speciali o dopo aver eliminato qualcosa che non serve più.

Questo riduce il rischio di sovraccaricare l’ambiente con oggetti apparentemente utili, ma che alla fin di conti si rivelano inutili.

Ho detto “giochi”, ma vale per tutti.

Anche per i TUOI GIOCHI che possono essere libri, elettrodomestici, soprammobili e così via.

3. Rotazione dei giochi

Tieni a disposizione solo pochi giochi, i più gettonati del momento, alternandoli periodicamente, ma sempre rispondendo agli interessi e agli sviluppi dei bambini.

Fare questo non solo facilita l’ordine, ma aiuta i bambini a concentrarsi meglio su ciò che hanno, sviluppando la loro capacità di portare a termine le attività.

4. Occuparsi di mantenere lo spazio libero

La riduzione del disordine per aumentare spazio libero, riduce gli incidenti e le preoccupazioni.

Meno oggetti in casa significa meno stress perché un ambiente più ordinato contribuisce alla serenità familiare, riducendo le occasioni di tensione.

Pensa, per esempio, ai rischi del camminare su un pavimento dove ci sono giochi sparsi.

Quando capita da noi, io lo chiamo il “campo minato”, perché basta una minima distrazione per provocare un disastro.

E se questo succede se hai un fratellino o sorellina più piccoli in braccio o con bambini piccoli che stanno imparando a camminare, la situazione si complica per tutti:

– Per i bambini, diventa più difficile riuscire a concentrarsi sul camminare;

– Per gli adulti, diventa più difficile lasciarli sperimentare senza interferire.

Dunque ricorda questi passaggi:

1. Decluttering

2. Regolamentare gli acquisti

3. Fare la rotazione dei giochi

4. Occuparsi di mantenere lo spazio libero

Segui i 4 passi verso il minimalismo e vedrai subito la differenza in termini di ordine e tranquillità.

Il minimalismo è parte essenziale della sicurezza.

E nessuno si sognerebbe di lasciare un bambino libero di agire in un ambiente non sicuro.

Gli altri passi per un ambiente sicuro li trovi nella mia guida gratuita che puoi scaricare cliccando qui.

Se hai domande, scrivi qui sotto il tuo commento e ti risponderò personalmente!

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