Tag: sicurezza

Mamma che lascia che i bambini si vestano da soli a costo della puntualità

“Non ho tempo per casa, bambini e autonomia”

E se il problema non fosse davvero il tempo?

“Non ho tempo per casa, bambini e autonomia” è la frase che attraversa le giornate di ogni genitore. E forse anche la tua.

Oggi le difficoltà sono tante:

  • Due genitori che lavorano.
  • Una casa da mandare avanti.
  • Bambini da crescere.

E spesso, pochissime energie.

E in tutto questo è difficile non cedere alla tentazione di usare la tecnologia come babysitter di intrattenimento per guadagnare un po’ di tempo.

O fare tutto al posto loro.

In molti casi è sopravvivenza.

Un tempo era diverso.

Non perché fosse più facile ma perché c’erano altri equilibri.

C’era qualcuno sempre a casa.

C’era un vicinato.

C’era, paradossalmente, più libertà allora per i bambini, soprattutto di giocare tranquilli all’aperto.

E c’era una semplicità che oggi sembra lontana.

La semplicità di un pane fatto in casa.

Dell’odore che usciva dalla cucina.

Di una merenda mangiata fuori, sul marciapiede.

Pane e pomodoro, olio, sale e origano.

Quella semplicità, sulla quale un tempo si costruiva una grande forza, oggi costa cara.

Non solo economicamente.

Costa tempo.

il valore della semplicità



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Casa a misura di famiglia

Come trasformare la casa a misura di famiglia senza comprare nuovi mobili

Spesso capisci che la casa non è più adatta… solo dopo la nascita del tuo bambino o bambina ti rendi conto che non è una casa a misura di famiglia.

Cioè quando?

Quando:

  • non dormi
  • fai tutto con una mano sola
  • il neonato piange e tu cerchi di muoverti tra cucina e soggiorno senza inciampare in oggetti, sedie, passaggi stretti.

E allora in quel momento non pensi al design.

Pensi: “Questa casa non funziona”.

E subito dopo arriva il pensiero più pesante:

“Dovremmo cambiare mobili.”

“Forse serve una casa più grande.”

“La nostra casa non è fatta per i bambini.”

Ricordo quando me lo sono chiesta anche io.

Sapevo che serviva sicurezza.

Tuttavia, ho capito presto che rendere la casa sicura per un bambino non significa solo coprire spigoli o comprare arredi nuovi.

Serve qualcosa di più profondo.

Per esempio adattare la casa alla nuova vita o uno spazio che sostenga l’autonomia del bambino e alleggerisca il carico mentale dei genitori.

Per questo motivo serve è una casa a misura di famiglia.

Il problema è che, quando te ne accorgi, la casa è già arredata.

Hai già investito soldi, tempo, emozioni.

E l’idea di comprare nuovi mobili ti pesa.

La verità è che nella maggior parte dei casi non devi rifare tutto.

Non devi ricomprare tutto.

Sicuramente quando nasce un bambino devi assicurarti tre spazi fondamentali che puoi scoprire nel mio articolo: “Quando nasce un bambino…assicurati questi tre spazi!“.

Tuttavia, c’è anche un’importante sfida da affrontare: imparare a usare meglio ciò che hai già.

In questo articolo scoprirai come adattare la tua casa a misura di famiglia senza comprare nuovi mobili, migliorando sicurezza, funzionalità e autonomia, senza rinunciare al design che ami.

Perché il più delle volte non è davvero lo spazio che manca.

Manca una guida per leggere questo spazio nel modo giusto.

E quando impari a farlo, la casa smette di essere un ostacolo e diventa finalmente un’alleata.

La verità che pochi ti dicono su una casa a misura di famiglia: non è lo spazio il problema

Per cominciare, quando un genitore pensa di non avere una casa a misura di famiglia, quasi sempre attribuisce la colpa ai metri quadri.

“Se avessimo una casa più grande…”

“Se avessimo una stanza in più…”

In realtà, nella maggior parte dei casi, non è lo spazio a mancare.

È il modo in cui viene letto e organizzato dopo l’arrivo dei bambini.

Una casa progettata per una coppia non è automaticamente adatta a una famiglia.

Ma questo non significa che sia sbagliata.

Significa che deve evolvere.

E l’evoluzione non richiede necessariamente nuovi mobili.

Anzi meno oggetti ci sono, più faciliti l’ordine, come ti racconto in “Il vero ordine in una casa con bambini“.

Richiede nuove domande.

Perché non serve comprare nuovi mobili per avere una casa a misura di famiglia

L’idea più diffusa è questa:

“Per rendere la casa adatta ai bambini devo comprare arredi specifici.”

Ma una casa a misura di famiglia non nasce da oggetti nuovi.

Nasce da:

  • posizionamenti più consapevoli
  • altezze corrette
  • flussi di movimento più fluidi
  • accessibilità reale
  • eliminazione del superfluo

Dunque, spesso il problema non è il mobile, ma dove si trova quel mobile.

Come viene usato e a chi è accessibile.

Quando impari a leggere lo spazio in questo modo, succede qualcosa di liberatorio:

non devi rifare tutto.

Devi reinterpretare.

Sicurezza vera: oltre paraspigoli e barriere

Altra cosa: molti genitori associano la sicurezza a coperture e blocchi.

Ma rendere la casa sicura per un neonato o per bambini piccoli significa lavorare su:

  • proporzioni
  • distanze
  • leggibilità degli ambienti
  • libertà di movimento guidata

Una casa a misura di famiglia è una casa dove il bambino può muoversi senza che tu debba dire “no” ogni tre minuti.

Meno divieti.

Meno tensione.

Più fiducia.

E la fiducia abbassa l’ansia, sempre.

Design e bambini possono convivere

Un’altra grande paura è questa:

“Se adatto la casa ai bambini, rovinerò il mio design.”

In realtà, design e bambini non sono nemici.

Lo sembrano quando immaginiamo:

  • plastica colorata
  • oggetti fuori contesto
  • spazi separati

Ma integrare il mondo del bambino dentro la casa adulta è possibile.

Significa scegliere:

  • materiali coerenti
  • soluzioni evolutive
  • elementi che dialogano con l’arredo esistente

Una casa a misura di famiglia non cancella la tua identità.

La amplia.

I benefici concreti per rendere la casa a misura di famiglia senza ricomprare tutto

Quando trasformi ciò che hai già, ottieni:

  • meno fatica fisica nel quotidiano
  • meno carico mentale
  • maggiore autonomia del bambino
  • meno disordine reale
  • più serenità nelle routine
  • meno spese impulsive

Tuttavia il beneficio più potente è questo:

la casa diventa un’alleata nella crescita.

E quando la casa sostiene, anche la relazione cambia.

Come creare una casa a misura di famiglia senza comprare nuovi mobili: il metodo in 5 passaggi

Ecco il cuore pratico.

1. Osserva la vita reale (non la casa ideale)

Chiediti:

  • Dove mi blocco ogni giorno?
  • In quali momenti mi sento più stanca?
  • Dove mio figlio chiede sempre aiuto?

Qui trovi i veri punti critici.


2. Parti dagli spazi ad alto impatto

Non cambiare tutto.

Intervieni partendo solo su uno di questi ambienti:

  • ingresso
  • cucina
  • bagno
  • zona giorno

Piccoli adattamenti in questi punti generano grandi risultati.


3. Rileggi ciò che già possiedi

Ogni mobile va interrogato:

  • è nel posto giusto?
  • è all’altezza giusta?
  • può avere una nuova funzione?

Molti arredi non sono sbagliati.

Sono solo statici.


4. Rendi accessibile la casa prima che perfetta

L’accessibilità genera autonomia.

L’autonomia riduce frustrazione.

Meno frustrazione significa meno conflitti.

Una casa a misura di famiglia è leggibile anche per un bambino.


5. Pensa in modo evolutivo

Ogni scelta dovrebbe rispondere a tre domande:

  • funziona adesso?
  • può evolvere?
  • può essere riutilizzata?

Così eviti di rincorrere le fasi.


Esempio pratico: trasformare un mobile esistente

Immagina una semplice libreria in soggiorno.

Invece di comprarne una “da bambini” puoi:

  • abbassare i ripiani utilizzabili
  • dedicare uno spazio accessibile solo a tuo figlio (o tua figlia)
  • ruotare i libri frontalmente per renderli leggibili
  • eliminare oggetti fragili nei primi livelli

Non hai cambiato mobile.

Hai cambiato modalità di utilizzo.

Questo è il principio di una casa a misura di famiglia:

trasformare, non necessariamente sostituire.

In conclusione

Adattare la casa senza comprare nuovi mobili non è un compromesso.

È una scelta consapevole.

Significa:

  • rispettare il tuo investimento
  • sostenere lo sviluppo dei bambini
  • ridurre stress e spese
  • costruire uno spazio che cresce con la famiglia

Perché non stai solo sistemando una casa.

Stai costruendo il contesto in cui il tuo bambino (o la tua bambina) imparerà a muoversi, scegliere, sentirsi capace.

E questo vale molto più di qualsiasi mobile nuovo.

Vuoi iniziare in modo concreto?

Se questo articolo ti ha fatto capire che puoi creare una casa a misura di famiglia senza comprare nuovi mobili, il passo successivo è semplice:

non fare tutto insieme.

Inizia da uno spazio.

Osservalo.

Chiediti dove ti blocchi ogni giorno.

E se vuoi una guida pratica per partire dalle fondamenta per una casa a misura di famiglia senza stravolgere tutto, ho preparato una risorsa gratuita sulla sicurezza in casa sicura che ti apre a un nuovo mindset e ti aiuta a:

  • individuare i punti critici
  • evitare acquisti inutili
  • rendere la casa più funzionale con ciò che hai già

Puoi scaricarla qui 👉 guida gratuita “Metti al sicuro la casa per i tuoi bimbi”.

Perché la differenza non la fa un mobile nuovo.

La fa uno sguardo nuovo.



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IL VERO ORDINE IN UNA CASA CON BAMBINI

Quando la casa smette di chiederti perfezione e inizia a sostenerti nella vita reale

Ci sono giorni in cui ti chiedi se sei tu a non essere capace.

Provi a rimettere a posto una stanza, poi un gioco, poi un tavolo…

ma ogni tentativo viene interrotto.

Un “mammaaaa!”,

una caduta,

una pentola che bolle,

un pianto,

una richiesta improvvisa.

E così ti ritrovi a pensare:

“Se fossi più ordinata, ce la farei.”

L’ho pensato anch’io. Più volte.

Finché mi sono resa conto di una cosa fondamentale:

in una casa con bambini non esistono azioni lineari.

Ogni gesto è frammentato.

Ogni priorità cambia in pochi secondi.

E se continuiamo a pretendere che l’ordine funzioni come prima, finiamo solo per sentirci inadeguate in una fase della vita che in realtà sta chiedendo tutt’altro.

La verità è semplice, anche se spesso fa fatica ad emergere:

il problema non è che non sei ordinata. È che stai vivendo.

E stai vivendo una fase intensa, piena, reale, insieme ai tuoi bambini.

Il vero nodo, allora, non è “fare meglio”,

ma ripensare l’idea stessa di ordine nella casa.

Un ordine che non richieda continuità.

Un ordine che regga le interruzioni.

Un ordine che non ti faccia ricominciare ogni volta da capo.

In altre parole:

il vero ordine in una casa con bambini non si impone. Si progetta.

Il vero ordine in una casa con bambini non è una prestazione

Quando parliamo di ordine, spesso immaginiamo:

  • tempo continuo
  • concentrazione
  • inizio → svolgimento → fine

Ma una casa abitata da bambini piccoli funziona in modo completamente diverso.

In una casa a misura di famiglia:

  • le azioni vengono interrotte
  • i ritmi sono imprevedibili
  • l’attenzione è continuamente condivisa

Ecco perché pensare all’ordine come a una prestazione personale non funziona.

Il vero ordine in una casa con bambini non è perfezione.

È un sistema che regge la vita reale.

Continuare a inseguire l’idea di “mettere tutto a posto” come prima non solo è frustrante, ma è anche irrealistico.

Un ordine pensato per i bambini e per la famiglia non deve dimostrare nulla.

Deve alleggerire, non aggiungere pressione.

L’ordine in una casa con bambini nasce dal progetto

Un ambiente progettato bene non ti chiede di ricominciare ogni volta da zero.

Ti sostiene anche quando molli tutto a metà.

Ti accompagna quando la giornata è piena.

Ti aiuta quando l’energia è poca.

Questo è il cuore del design per bambini e del design a misura di famiglia:

non adattare le persone alla casa, ma la casa alla vita.

Ecco alcuni principi fondamentali.

1. L’ordine deve essere “incompleto-friendly”

Se vieni interrotta, l’ordine non dovrebbe crollare. E non dovresti essere costretta a ricominciare da capo.

Questo significa progettare:

  • contenitori aperti e accessibili
  • sistemi semplici, non rigidi
  • pochi passaggi per rimettere a posto

Un ordine che funziona anche se ti fermi a metà è un ordine che funziona davvero, soprattutto in una casa con bambini.

Questo approccio è molto vicino al pensiero montessoriano: 

l’ambiente deve sostenere l’azione, non ostacolarla.

Principio base per permettere questo è avere un ambiente sicuro.

Trovi le linee guida nella mia guida gratuita “Metti al sicuro la casa per i tuoi bimbi”.

2. Con i bambini l’ordine ha regole chiare

Ogni oggetto deve avere una “casa” chiara dentro la casa.

Quando non devi pensare dove va questa cosa, risparmi energia mentale.

  • meno categorie
  • meno suddivisioni
  • più immediatezza

Nel design per bambini, la chiarezza è fondamentale:

se lo spazio è leggibile, anche i bambini possono partecipare.

Ed è qui che l’ordine diventa davvero condiviso.

3. Il vero ordine è a misura di famiglia

Se tutto dipende da te, non è ordine.

É carico mentale.

Una casa progettata a misura di famiglia:

  • rende visibile cosa va dove
  • permette ai bambini di collaborare
  • non richiede spiegazioni continue

Questo non significa delegare tutto ai bambini,

ma costruire un ambiente che favorisca autonomia e partecipazione, come suggerisce anche l’approccio montessoriano applicato al design.

Quando l’ambiente “parla da solo”, tu puoi finalmente respirare.

4. L’ordine sostiene la vita reale soprattutto con i bambini

Una casa vissuta con bambini non è sempre in ordine.

Ed è giusto così.

La domanda giusta non è:

“Perché non riesco a tenerla perfetta?”

Ma:

“Questo spazio mi aiuta quando la giornata è caotica?”

Se la risposta è sì, allora sei già sulla strada giusta.

Un buon design per bambini non elimina il disordine.

Lo rende gestibile, umano, sostenibile.

Conclusioni: il vero ordine in una casa con bambini

  • Non sei disordinata
  • Non stai sbagliando
  • Non è un problema di volontà

È un problema di modello sbagliato applicato alla fase sbagliata della vita.

Il vero ordine in una casa con bambini:

  • non è perfetta
  • non è instagrammabile ogni giorno
  • ma regge la vita reale della famiglia

Ed è questo che lo rende bello.

Autentico.

Sostenibile nel tempo.

 



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PICCOLO GIARDINO A MISURA DI BAMBINO

Anche un piccolo giardino può essere a misura di bambino?

Quanto sarebbe bello poter tornare a rilassarsi sull’amaca sotto la fresca ombra degli alberi o organizzare una piacevole e serena grigliata con gli amici…

E al bambino chi ci pensa?

E soprattutto dove trovo tutto questo spazio?

Lo spazio non è più un problema per il verde dal momento che sono tantissime le soluzioni che permettono di introdurlo in casa “sacrificando” poco o nulla, anzi rendendo l’ambiente ancora più accogliente e rilassante.

Il verde e la natura in sé per sé sono rilassanti, in quanto costituiscono l’habitat originario dell’essere umano.

Per cui bisogna solo stabilire quali sono le attività a cui non potreste rinunciare nel vostro piccolo giardino…assoluto relax? O vorreste coltivare un orto? O meglio adibirlo ad area gioco?

Anche qui, però, devono esserci delle REGOLE.

E prima di tutto bisogna mettere in sicurezza l’ambiente!

RELAX E SICUREZZA

Lo sviluppo psicomotorio è favorito in un ambiente naturale per la molteplicità di stimoli che offre, anche con poco.

Pericoli inclusi!

Per esempio, il fatto che il terreno non sia perfettamente livellato permette di perfezionare l’equilibrio.

Tuttavia, come per la casa, vale la stessa regola: eliminare i pericoli più importanti, soprattutto se non possiamo garantire una sorveglianza costante, dal momento che il giardino è anche il luogo in cui (noi adulti) cerchiamo un po’ di relax.

Un ambiente preparato permette al bambino di compiere i propri esperimenti in piena libertà, senza essere interrotto dalla costante allerta ai pericoli; consente di dedicarsi completamente ad una attività; sviluppa la concentrazione e, di conseguenza, l’acquisizione di un’abilità.

Preparare l’ambiente consiste anche nell’organizzarlo in base alle conquiste del bambino, affinché possa scegliere di andare verso ciò che lo interessa, in un clima di SANA PROTEZIONE.

Partendo da questi presupposti, iniziamo dalle piante.

Ci sono alcune tipologie di piante sconsigliate per la zona giochi; per esempio le piante grasse, appuntite o spinose, affinché il bambino sia libero di muoversi e giocare tranquillamente, perché è proprio il movimento a garantire il suo sviluppo mentale.

Senza il controllo ossessivo e invadente dell’adulto che non fa altro che ostacolare i suoi tentativi di concentrazione.

Fai spazio solo alle piante “commestibili” (o semplicemente non tossiche), così che il bambino ne possa provare sapori e odori in totale sicurezza.

Tra le diverse piante è interessante inserire il rosmarino che ha un ruolo fondamentale per l’ecosistema mediterraneo, poiché richiama insetti impollinatori come i bombi.

In questo modo il bambino ha modo di studiare la pianta singolarmente, ma anche inserita all’interno di un contesto molto più ampio.

È anche l’osservazione e l’insieme delle cure e delle attenzioni che un giardino richiede, a renderlo un vero e proprio laboratorio didattico.

Qui, ancora più che in casa, va tenuto un certo ordine, anche per esaltare la bellezza della natura (oltre che per questioni di sicurezza).

Allora ecco un sistema bello, economico e a misura di bambino per conservare gli attrezzi da giardino.

Figura 1: Pallet per conservare gli attrezzi da giardino. Fonte: Pinterest.

Certo, un posto riparato permetterà di conservare l’attrezzatura più a lungo.

Figura 2: Scaffale basso con copertura impermeabile. Fonte: Pinterest.

Figura 3: Scaffale basso per esterno. Fonte: Pinterest.

Anche se gli attrezzi più pericolosi vanno comunque tenuti sotto chiave, così da non temere la minima distrazione.

Figura 4: Scaffale porta attrezzi da giardino. Fonte: Pinterest.

I dislivelli costituiscono occasioni di sviluppo psicomotorio, purché calibrati in base all’età e alle abilità del bambino.

Figura 5: Percorsi per bambini da giardino. Fonte: Pinterest.

Figura 6: Basi di tronchi d’alberi numerate. Fonte: Pinterest.

Figura 7: Percorsi per attività bambini/ragazzi. Fonte: Pinterest.

Quindi ok alle casette sull’albero, sogno di ogni bambino, purché convenientemente protette con parapetti, ringhiere o reti.

Figura 8: Casetta in legno per bambini. Fonte: Pinterest.

Figura 9: Casetta in legno per bambini. Fonte: Pinterest.

Circondarle con un prato morbido o con una pavimentazione antiurto può rendere più lieve l’atterraggio di una eventuale caduta.

Se hai delle vasche con dell’acqua, proteggi anche quelle dalle cadute accidentali, o rendile inaccessibili.

Figura 10: Rifugio d’ombra per bambini con piscinetta a scomparsa. Fonte: Pinterest.

I bambini piccoli rischiano di annegare anche in 20 cm d’acqua, perché non ancora in grado di padroneggiare il movimento acquatico o di gestire un’emergenza.

Tuttavia, anche l’acqua è un elemento che favorisce relax, ma anche molto il gioco.

Per cui un compromesso potrebbero essere dei giochi d’acqua da costruire insieme, come questi:

Figura 11: Parete sonora con giochi d’acqua per bambini. Fonte: Pinterest.

Da usare con parsimonia data la carenza d’acqua in estate, ma che anche in inverno possono amplificare i suoni della pioggia.

Volendo si potrebbe anche pensare ad una parete della musica, come questa:

Figura 12: Parete attrezzata per la musica. Fonte: Pinterest.

In fine, crea una zona d’ombra dove giocare o che comunque sia protetta sia d’estate sia d’inverno.

Figura 13: Rifugio per bambini con piscina di sabbia a scomparsa. Fonte: Pinterest.

Una zona dove potervi rilassare insieme!

Figura 14: Area relax bambini. Fonte: Pinterest.

Figura 15: Rifugio da giardino per bambini. Fonte: Pinterest.

Figura 16: Rifugio da giardino per bambini. Fonte: Pinterest.

Meglio ancora se l’ombra è creata da elementi naturali come piante rampicanti o alberi.

Figura 17: Rifugio d’ombra sotto struttura per rampicanti. Fonte: Pinterest.

Figura 18: Rifugio d’ombra sotto struttura per rampicanti. Fonte: Pinterest.

Figura 19: Zona relax in giardino sotto ombra d’albero. Fonte: Pinterest.

Il modo migliore per rilassarsi insieme si raggiungerebbe con un’altalena.

Un’altalena o semplicemente un dondolo sono il sistema più naturale per rilassare un bambino (e chiunque altro) oltre che un intramontabile elemento d’arredo anche per l’indoor.

Figura 20: Bambina su altalena di fiori. Fonte: Pinterest.

Figura 21: Altalena boho su struttura in legno. Fonte: Pinterest.

Figura 22: Altalena boho su struttura in legno. Fonte: Pinterest.

Figura 23: Bambina su altalena in giardino. Fonte: Pinterest.

Figura 24: Bambino che dorme su altalena bassa in giardino. Fonte: Pinterest.

CHE COSA NON PUÒ MANCARE

  • Sicuramente non può mancare un piccolo orto, per sviluppare concentrazione e pazienza.

Figura 25: Piccolo orto domestico. Fonte: Pinterest.

Figura 26: Piccolo orto domestico verticale. Fonte: Pinterest.

Figura 27: Piccolo orto con bambini. Fonte: Pinterest.

Figura 28: Piccolo orto verticale. Fonte: Pinterest.

Figura 29: Piccolo orto verticale con portavasi a uncinetto. Fonte: Pinterest.

Figura 30: Piccolo orto verticale su vecchi bancali. Fonte: Pinterest.

Figura 31: Piccolo orto verticale su struttura in legno. Fonte: Pinterest.

Figura 32: Piccolo orto verticale realizzato con pallet. Fonte: Pinterest.

Anche qui lo spazio non è un limite, ma un trampolino di lancio per la fantasia.

  • I percorsi sensoriali arricchiscono il bambino di esperienze.

E l’esperienza è la base del sapere, della conoscenza e di una fanciullezza che avrà sempre meno bisogno di rimproveri.

Figura 33: Piccolo giardino sensoriale. Fonte: Pinterest.

Figura 34: Piccolo percorso sensoriale per bambini. Fonte: Pinterest.

Figura 35: Piccolo percorso sensoriale per bambini. Fonte: Pinterest.

Figura 36: Piccolo percorso sensoriale per bambini. Fonte: Pinterest.

Figura 37: Piccolo percorso sensoriale per bambini. Fonte: Pinterest.

La sabbia è l’elemento di manipolazione preferito dai bambini di qualunque età.

Per me non dovrebbe mancare né in giardino né in casa, dove può essere sostituito con farine varie.

I bambini ne sono attratti al punto da dedicarci davvero tanto tempo, a vantaggio delle loro motricità fine e della loro fantasia, e a vantaggio dei genitori che possono ritagliarsi un po’ di tempo prezioso.

E poi, in un certo senso, la sabbia sporca meno del terreno 😁

Di idee ce ne sono tantissime, ma vi mostro quelle che mi hanno ispirata durante le mie ricerche, e di certo potranno ispirare anche voi.

Figura 38: Piccolo playground attrezzato con lavagna e sabbia. Fonte: Pinterest.

Figura 39: Piccolo playground di sabbia a scomparsa. Fonte: Pinterest.

Figura 40: Piccolo playground di sabbia a scomparsa. Fonte: Pinterest.

Figura 41: Piccolo playground di sabbia a scomparsa. Fonte: Pinterest.

Figura 42: Piccolo playground attrezzato con sabbia a scomparsa. Fonte: Pinterest.

Figura 43: Piccolo playground di sabbia a scomparsa. Fonte: Pinterest.

Figura 44: Piccolo playground di sabbia a scomparsa realizzato con vecchi bancali. Fonte: Pinterest.

Figura 45: Piccolo rifugio per bambini con sabbia a scomparsa. Fonte: Pinterest.

Figura 46: Piccolo rifugio per bambini con sabbia a scomparsa. Fonte: Pinterest.

Figura 47: Piccolo rifugio per bambini con sabbia a scomparsa a forma di barca. Fonte: Pinterest.

Figura 48: Piccolo rifugio per bambini con sabbia a vista e zona d’ombra. Fonte: Pinterest.

Figura 49: Playground per bambini con sabbia a scomparsa. Fonte: Pinterest.

  • Per molti il giardino è sinonimo di barbecue ed esistono molte soluzioni originali e compatte, così da accontentare anche chi ha un giardino molto piccolo.
    Le soluzioni richiudibili sono anche quelle più sicure, prestando attenzione a non richiuderle subito dopo aver spento il fuoco, ma assicurandosi che la temperatura si sia abbassata.

Figura 50: Zona barbecue/cucina a scomparsa. Fonte: Pinterest.

Figura 51: Zona barbecue/cucina a scomparsa. Fonte: Pinterest.

Figura 52: Zona barbecue a scomparsa. Fonte: Pinterest.

  • Resta sempre importante coinvolgere i bambini nelle attività quotidiane, nelle attività domestiche, così come quelle del giardino e tutte le attività annesse.
    Per esempio, per quanto riguarda i panni da asciugare (quando non si usa l’asciugatrice).

L’ideale sarebbe avere un arredo dedicato, a misura di bambino, però…

Figura 53: Stendino basso per bambini. Fonte: Pinterest.

…ci sarebbero delle soluzioni salvaspazio, come queste soluzioni richiudibili, che possono essere utilizzate anche dai più piccoli nella parte più bassa.

                 Figura 54: Stendino a parete a diverse altezze. Fonte: Pinterest.                                                    Figura 55: Stendino a parete richiudibile. Fonte: Pinterest.

Figura 56: Stendino richiudibile freestanding. Fonte: Pinterest.

Chiaramente la scelta dipenderà dalle esigenze specifiche della famiglia e dello spazio effettivamente disponibile.

Se tra tutto questo resta ancora un posticino, si potrebbe scegliere di cimentarsi nella realizzazione di una piccola cucina per bambini, o comunque un posto dove poter manipolare acqua e sabbia senza sporcare troppo.

Figura 57: Cucina da esterno per bambini ricavata da cassette e pallet in legno. Fonte: Pinterest.

Figura 58: Cucina da esterno per bambini ricavata da tronchi d’albero e legno di recupero. Fonte: Pinterest.

Figura 59: Cucina da esterno per bambini ricavata da vecchi arredi. Fonte: Pinterest.

O creare una piccola officina per bambini…

Figura 60: Cucina da esterno per bambini in legno. Fonte: Pinterest.

…o ancora un lavaggio…

Figura 61: Autolavaggio da esterno per bambini ricavato da vecchi bancali. Fonte: Pinterest.

…o dove “pesare”, “cucinare” e “vendere” i prodotti dell’orto tramite il cosiddetto gioco dei ruoli, tanto amato dai bambini.

                 Figura 62 – 63 – 64: Attrezzatura per la pesa e la cottura da gioco per bambini ricavati da oggetti di reimpiego. Fonte: Pinterest.

Adesso vivrete più serenamente il vostro giardino?

Se hai domande, scrivi qui sotto il tuo commento e ti risponderò personalmente!

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